Bianchi: "Stop alla mascherina in classe se vaccinati non è mio colpo di testa"

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(Photo: ANDREAS SOLARO via Getty Images)
(Photo: ANDREAS SOLARO via Getty Images)

L’indicazione di poter togliere la mascherina in classe qualora tutti siano vaccinati “era stata data nel decreto del 6 agosto, non è stato un colpo di testa mio: la regola è chiara, è un’indicazione di marcia, nel momento in cui saremo tutti vaccinati, con estrema attenzione alla privacy. Questo può essere un incentivo, non solo per il ragazzo ma per la comunità. È una indicazione, poi ci saranno le linee guida”. Lo dice il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante la trasmissione di Rai Tre Agorà.

“Nel decreto si dice che la regola è chiara: tutti devono mettere la mascherina - ha spiegato Bianchi - Ma ci potrà essere una deroga futura, nel momento in cui saremo tutti vaccinati o nella condizione di essere tutti vaccinati, con tutte le tutele che abbiamo già usato per i docenti sul tema della privacy. Sarà un forte incentivo per il ragazzo e per la comunità. Ci saranno poi delle linee guida che scriveremo quando saremo in questa condizione”.

Il ministro ha proseguito: “Abbiamo lavorato tutti, oltre un milione di persone, per la scuola in presenza: la dad che abbiamo conosciuto, sostitutiva delle lezioni, appartiene al momento più difficile, del passato. La digitalizzazione, l’uso dei nuovi strumenti è una parte importante per la nuova vita di tutti noi, dobbiamo insegnare ai ragazzi a usare gli strumenti non essere usati. Da aprile ci prepariamo per il rientro in classe, con gli esami che a fine anno sono stati fatti a scuola, una attività estiva intensa; ora siamo pronti per il rientro”.

“Il 1 settembre si sono insediati i consigli di classe, sono pronti tutti i professori di ruolo e chi ha l’incarico annuale. Abbiamo attivato la piattaforma per il controllo del Green pass, funziona dal 4 settembre e il 13 settembre sarà in campo. Ho parlato stamane con il ministro Giovannini, anche i trasporti sono pronti. Quando parliamo di scuola dobbiamo calcolare che è formata da oltre un milione tra il personale scolastico, coinvolge 7 milioni e mezzo di ragazzi nella scuola pubblica e un altro milione nella paritaria: per far ripartire la scuola tutto il Paese è in movimento”, ha proseguito il ministro.

“L’obbligo vaccinale nella scuola? È l’extrema ratio, laddove dovessero esserci delle situazioni è uno strumento che il governo tiene a tutela di tutti. Ma la scuola risponde”, ha aggiunto Bianchi.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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