Biancofiore: basta guerre in Fi, conclave Berlusconi per unità

Fdv

Roma, 11 nov. (askanews) - "Ho il voltastomaco io, figuriamoci l'effetto che facciamo agli elettori. Basta guerre fratricide tra persone che hanno trascorso un quarto di secolo insieme. Da quello che si può capire - e chi dice il contrario è un irresponsabile masochista spargitore di menzogne - c'è un unico punto unificante tra le varie correnti di pensiero che si avvicendano in questo momento in Forza Italia: Silvio Berlusconi". Lo affer,a Michaela Biancofiore, parlamentare Fi e coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige.

"Nessuno, ma proprio nessuno - prosegue - ne contesta la leadership perché sarebbe scemo nel farlo. Uomini con un curriculum vitae come Berlusconi ne nasce uno ogni 200 anni. Forse. Le frizioni sono tra coloro che mugugnano nei salotti profittando della loro posizione che difendono con le unghie e con i denti anche a scapito dell'onore del Presidente e coloro che mugugnano in chiaro per procrastinarne i successi. Ma visto che nascondere il problema non lo risolve, Berlusconi ci porti in conclave a Villa Gernetto o meglio in qualche monastero , ci lasci scannare, ci ascolti tutti ma non ci faccia uscire finché non si esce con regole valide erga omnes e una linea unitaria che ridia a Forza Italia il ruolo che le è proprio: quello di regista del centro-destra".

"Perché alla fine - osserva ancora Biancofiore - tutti gli attori in campo dicono e vogliono la stessa cosa: che Forza Italia torni ad avere consenso e a lanciare la palla più lontano per costringere alleati ed avversari a inseguirci. All'interno ovviamente di una coalizione che è la stessa da 25 anni ma nella quale la competizione è un must, ma resta ovvio che guida chi ha più voti. La strada l'ha già tracciata Berlusconi dopo le europee, quando ha parlato di Federazione del centro-destra e quando ha individuato in piazza San Giovanni la nazionale politica degli italiani, la Squadra Azzurra. E una nazionale non può che mettere in campo gli uomini migliori della nazione appunto, i campioni capaci di costruire il goal per il bene degli italiani. Quindi non sono i nostri che devono guardare a Renzi, ma è Renzi con i suoi che deve guardare al centro destra riconoscendo che oggi il popolo italiano vuole Salvini premier. Il quale però, a sua volta, ha bisogno di una squadra alle spalle per poter durare. Per salvare questo Paese sfinito, si deve porre fine alla categorie di destra e sinistra passando a quelle del ciò che è giusto fare e ciò che è sbagliato. Avendo però sempre presente che non è un caso che il termine 'sinistro' in italiano indichi un incidente, una cosa lugubre, infausta", conclude.