Bibbiano, abuso d’ufficio: nuova richiesta di arresto per il sindaco

bibbiano arresto sindaco

Abuso d’ufficio. E’ questa l’accusa che la Procura di Reggio Emilia contesta al sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, chiedendone nuovamente l’arresto. Come riferisce la Gazzetta di Reggio, il pm ha infatti presentato ricorso contro la decisione emessa dal giudice per le indagini preliminari nel giugno 2019, il quale aveva respinto la richiesta dei domiciliari.

La richiesta di arresto per il sindaco

La Procura ha deciso di impugnare la decisione del gip, chiedendo l’arresto per Andrea Carletti (in quanto delegato alle Politiche sociali dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza) ed altri quattro indagati nell’inchiesta “Angeli e Demoni” sugli affidi illeciti di minori.

Gli altri accusati, coinvolti in concorso, sono la dirigente del servizio sociale Federica Anghinolfi, l’avvocato Marco Scarpati, l’istruttore direttivo amministrativo del servizio sociale Barbara Canei e la responsabile dell’ufficio di Piani dell’Unione, Nadia Campani.

L’abuso d’ufficio per il pm

Per la Procura il sindaco Carletti e Campani erano in “costante raccordo con Anghinolfi e pienamente consapevoli della totale illiceità del sistema, disponevano la sistematica attribuzione di tutta la materia legale relativa ai minori affidati al servizio sociale a un singolo soggetto”, ovvero a Scarpati.

Questo, sostiene sempre il pm, “simulando l’effettuazione di una formale procedura a evidenza pubblica, per l’affidamento dell’incarico di consulente giuridico a favore del servizio sociale” anche se “la procedura era in realtà intrisa di macroscopiche e gravissime irregolarità volte a favorire Scarpati”.

L’ultima parola sui domiciliari spetterà quindi ora al Tribunale del Riesame di Bologna, che dovrebbe emettere sentenza il 16 settembre.