Bibbiano, Anzaldi (Iv): organi controllo si scusino, non vigilato

Pol/Arc

Roma, 4 dic. (askanews) - "Ora che l'arresto del sindaco Pd di Bibbiano è stato ritenuto illegittimo dalla Cassazione e annullato, a chiedere scusa non dovrebbero essere solo Lega, M5s e Fdi che hanno fatto campagna elettorale in maniera vergognosa e diffamatoria con quella vicenda, Salvini ('che schifo una certa sinistra che fa business sui bambini') e Di Maio ('no al partito che toglie i bambini alle famiglie con l'elettroshock per venderseli'). Non dovrebbero chiedere scusa solo quelle testate giornalistiche che hanno fatto da cassa di risonanza senza alcuna cautela di un arresto che si è rivelato infondato, in primis trasmissioni addirittura del servizio pubblico come il Tg2 e Uno Mattina Estate, che hanno dedicato a questa storia decine di servizi, interviste, approfondimenti tirando in ballo il Pd. A scusarsi dovrebbero essere anche gli organi di controllo, che non hanno funzionato. L'Ordine dei giornalisti, l'Agcom, i tanti direttori pagati per le verifiche nella catena di comando della Rai. Nessuno ha avuto nulla da dire, nessuno è intervenuto contro episodi davvero indecenti e vergognosi". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Quando il 6 settembre scorso - prosegue Anzaldi - il Tg2 ha mandato in onda una signora che parlava di una sua vicenda personale avvenuta in Molise, che nulla aveva a che fare con Bibbiano e l'Emilia Romagna, indossando una maglietta chiaramente diffamatoria con scritto 'Parlateci di Bibbiano' e il simbolo del Pd, ho presentato un esposto all'Autorità delle Comunicazioni chiedendo se fosse accettabile. La risposta del presidente Cardani è stata: non ravvisiamo alcuna violazione. Come dire: se un intervistato andasse in un tg del servizio pubblico vestito da nazista, per l'Authority non ci sarebbe nessun problema. Chi doveva vigilare sulla corretta informazione su Bibbiano? Chi non l'ha fatto? Per affrontare il caso dell'inchiesta 'Angeli e demoni', il Tg La7 di Enrico Mentana ha atteso settimane, ha messo a lavoro i suoi giornalisti per realizzare un'approfondita inchiesta andata in onda la scorsa settimana. Perché anche la Rai non ha fatto lo stesso? Perché il servizio pubblico ha preferito 'sbattere il mostro in prima pagina', come le peggiori testate scandalistiche? E' per questa informazione che i cittadini pagano?".