Bibbiano: Giovanardi (Idea), 'dopo Angeli e Demoni Garante revochi incarico a Cismai'

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“Sulla delicata e controversa questione della tutela dei bambini, tema di grande attualità dopo l’indagine 'Angeli e demoni', chiediamo al Governo italiano di chiarire come sia possibile che vengano spesi dati agghiaccianti sull’abuso nel nostro Paese che hanno come fonte la 'Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia', promossa nel 2015 dall'allora Presidente dell’Autorità garante per l’infanzia e adolescenza, l' attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora e affidata all' Associazione Terre de Hommes ed al chiacchieratissimo Cismai (Coordinamento italiano servizi maltrattamenti infanzia - ndr)". Lo dichiara Carlo Giovanardi (IdeA), già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia nel governo Berlusconi, invocando l'intervento del Governo "sulla Garante perché revochi immediatamente l’incarico affidato al Cismai". “Nella 'Indagine nazionale' - spiega Giovanardi , che denunciò a suo tempo in Parlamento le gravissime anomalie delle inchieste sui Diavoli della bassa modenese e le maestre di Rignano Flaminio - vengono sparati dati secondo i quali un adulto su quattro nel mondo è stato abusato fisicamente da bambino, e una donna su cinque e un uomo su dieci avrebbe subito abusi sessuali da bambino, mentre in Europa di ben 18 milioni di bambini sarebbero vittime di abusi sessuali (13,7% delle bambine, 5,7% dei bambini). L’attuale Garante per l’Infanzia Filomena Albano - continua Giovanardi - ha affidato nuovamente al Cismai l’incarico di aggiornare l’Indagine nazionale , da cui emerge fra l’altro che il costo per la collettività dei servizi a tutela dell’infanzia ammonta nel nostro paese complessivamente a 13 miliardi di euro, con un aumento di spesa annuale di circa un miliardo di euro per i nuovi casi che emergono, come quelli di Bibbiano”.  “Chiediamo pertanto al Governo - conclude l'ex sottosegretario - di intervenire sulla Garante perché revochi immediatamente l’incarico affidato al Cismai, le cui teorie sugli abusi, riprese dall'Associazione Hansel e Gretel di Claudio Foti, secondo il quale gli abusi riguarderebbero addirittura il 75% dei bambini italiani, sono duramente contestate dal mondo scientifico, per incaricare associazioni e istituzioni che diano garanzia di imparzialità e rigore professionale per combattere quell'immondo crimine costituito dai veri abusi”.

“Sulla delicata e controversa questione della tutela dei bambini, tema di grande attualità dopo l’indagine 'Angeli e demoni', chiediamo al Governo italiano di chiarire come sia possibile che vengano spesi dati agghiaccianti sull’abuso nel nostro Paese che hanno come fonte la 'Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia', promossa nel 2015 dall'allora Presidente dell’Autorità garante per l’infanzia e adolescenza, l' attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora e affidata all' Associazione Terre de Hommes ed al chiacchieratissimo Cismai (Coordinamento italiano servizi maltrattamenti infanzia - ndr)". Lo dichiara Carlo Giovanardi (IdeA), già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia nel governo Berlusconi, invocando l'intervento del Governo "sulla Garante perché revochi immediatamente l’incarico affidato al Cismai". 

“Nella 'Indagine nazionale' - spiega Giovanardi , che denunciò a suo tempo in Parlamento le gravissime anomalie delle inchieste sui Diavoli della bassa modenese e le maestre di Rignano Flaminio - vengono sparati dati secondo i quali un adulto su quattro nel mondo è stato abusato fisicamente da bambino, e una donna su cinque e un uomo su dieci avrebbe subito abusi sessuali da bambino, mentre in Europa di ben 18 milioni di bambini sarebbero vittime di abusi sessuali (13,7% delle bambine, 5,7% dei bambini). L’attuale Garante per l’Infanzia Filomena Albano - continua Giovanardi - ha affidato nuovamente al Cismai l’incarico di aggiornare l’Indagine nazionale , da cui emerge fra l’altro che il costo per la collettività dei servizi a tutela dell’infanzia ammonta nel nostro paese complessivamente a 13 miliardi di euro, con un aumento di spesa annuale di circa un miliardo di euro per i nuovi casi che emergono, come quelli di Bibbiano”.  

“Chiediamo pertanto al Governo - conclude l'ex sottosegretario - di intervenire sulla Garante perché revochi immediatamente l’incarico affidato al Cismai, le cui teorie sugli abusi, riprese dall'Associazione Hansel e Gretel di Claudio Foti, secondo il quale gli abusi riguarderebbero addirittura il 75% dei bambini italiani, sono duramente contestate dal mondo scientifico, per incaricare associazioni e istituzioni che diano garanzia di imparzialità e rigore professionale per combattere quell'immondo crimine costituito dai veri abusi”.