Bibbiano, incarico a psicologa ai domiciliari: tre nuovi indagati

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Si allunga la lista degli indagati nell’inchiesta sui presunti affidi illeciti di minori a Bibbiano. Tre persone sarebbero state infatti recentemente accusate di abuso d’ufficio perché sospettate di aver affidato un’incarico alla psicologa Nadia Bolognini (ex moglie di Claudio Foti) dopo lo scoppio dell’inchiesta Angeli e Demoni e mentre era agli arresti domiciliari.

La determina retroattiva

La vicenda era stata segnalata con esposti alla Corte dei Conti e alle Procure di Modena e Reggio Emilia dai consiglieri di Mirandola di Forza Italia, Antonio Platis e Mauro Neri.

Al centro una determina attraverso la quale viene approvato di fatto un aumento di spesa “retroattivo” per la psicoterapia di una minore da parte di Nadia Bolognini, portando l’importo di una casa famiglia “da 110 a 127 euro al giorno”.

Come sottolinea anche il giornalista Pablo Trincia, autore del documentario “Veleno”, quei “17 euro in più al giorno, moltiplicati per 30 giorni al mese, fanno 510 euro, ovvero la cifra per pagare la psicologa. E questo nonostante la Bolognini sia da quasi una settimana agli arresti domiciliari e le sue intercettazioni ambientali siano uscite su tutti i giornali”.

I compensi di Nadia Bolognini

La determina è datata 3 luglio 2019 mentre le misure cautelari per Nadia Bolognini risalgono al 27 giugno, allo scoppio dell’inchiesta Angeli e Demoni. A far ancor più scandalo il fatto che la psicologa effettuava 2 sedute al mese da 90 minuti, per un totale di 3 ore. Il suo compenso era quindi 170 euro l’ora.

Inoltre “tecnicamente – viene sottolineato dai consiglieri di Forza Italia – siamo davanti ad un debito fuori bilancio, perché mai e poi mai una Amministrazione pubblica può impegnare soldi per prestazioni effettuate nel passato”.