Bibbiano, Salvini: "Vergogna mondiale che Pd ha cercato di insabbiare"

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Per le vicende della Val d'Enza ci sono "26 indagati per 100 capi di imputazione, una vergogna mondiale che il Pd ha cercato di insabbiare, io ci sarò, giovedì prossimo, a Bibbiano". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, da Bologna. Riguardo alle motivazioni uscite ieri dalla Cassazione che ha stabilito che al sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, non doveva essere applicata la misura cautelare dei domiciliari e, poi, dell'obbligo di dimora, Salvini commenta: "Non mi sostituisco ai giudici ma Carletti, comunque, è ancora indagato. Ci sono stralci degli atti in cui si parla di assistenti sociali che chiedevano di non dare i regali dei genitori ai bimbi e di gente che si vestiva da lupo mannaro per spaventarli, qualcosa che neanche negli incubi di notte a uno verrebbe in mente".  

"Da papà leggere alcuni atti è impressionante. E in questa vicenda c'è qualcuno che, se condannato, dovrà finire in galera e il Pd non lo può liquidare come un raffreddore o qualche errore tecnico, quando ci sono di mezzo i bimbi non ci sono raffreddori". "Il sistema degli affidi in Val d'Enza - aggiunge - è marcio, corrotto e infame ed entra nelle case delle famiglie con l'inganno. Al di là dei processi e della galera, se qualcuno a sinistra l'ha definito un raffreddore, mi auguro che qualcuno chieda scusa".