Bibbiano, sfida Sardine-Lega: “Siamo 5 mila, loro strumentalizzano le famiglie”

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Una piazza più piccola ma con un’affluenza maggiore: così le Sardine a Bibbiano lanciano la sfida alla Lega di Matteo Salvini. Il movimento di Santori, infatti, è riuscito a raccogliere almeno 5 mila persone in piazza Libero Grassi. “Questa è una comunità che ci ha chiesto aiuto per raccontare un altro tipo di Bibbiano” ha rivendicato Mattia Santori. Dall’altro lato, invece, migliaia di leghisti si sono dati appuntamento davanti al Comune con tanto di cartelli: “Giù le mani dai bambini”. I temi del comizio in vista delle regionali in Emilia hanno spaziato dai “bambini portati via per quattrini” alla “lotta alla droga”.

Bibbiano, sfida aperta tra Sardine-Lega

Con l’avvicinarsi delle regionali in Emilia Romagna, la Lega prosegue i comizi nelle piazze e si ritrova in una sfida con le Sardine a Bibbiano. Salvini ha riunito migliaia di leghisti davanti al Comune per toccare i temi dei bambini e della droga. “Alcuni bambini, ce lo diciamo, sono stati portati via per un business, per fare quattrini – ha sostenuto il leader del Carroccio -. Sono pronto a dare la vita per riportare a casa questi bambini”.

Poco dopo è intervenuta anche la candidata Lucia Borgonzoni lanciando il suo affondo sull’inchiesta di Angeli e Demoni: “Chiediamo subito una Commissione d’inchiesta su questa vicenda”. Quello organizzato da Salvini, però, voleva essere solo un incontro per discutere di un tema “che dovrebbe unire” e “spiace – quindi – se qualcuno a pochi metri a qui fa polemica”. Anche nella piazza leghista, comunque le polemiche non mancano, grazie al cartello: “Comunisti ladri di bambini“.

Il successo delle Sardine

In Piazza Grassi, invece, è andato in scena il flash mob delle Sardine con Mattia Santori che rivendica un grandissimo successo: “Il nostro risultato l’abbiamo già portato a casa e lo vedete voi stessi. Di là ci sono famiglie e una piazza strumentalizzata e ci chiediamo: perché siamo sette volte più di voi, se doveva essere una piazza di tutti?”. Dall’altro lato, ha proseguito Santori, “ci sono persone costruite”, mentre qui abbiamo “persone vere”. Di là “c’è chi fa politica un giorno ogni cinque anni, qui sono sicuro che c’è gente che fa politica nella vita quotidiana“.

Infine, conclude: “È evidente che non basta comprare quella parte del paese che viene in piazza solo perché ci sono le elezioni”. Al termine dell’evento è intervenuto sul palco il giovane dislessico che era stato preso di mira dai profili social di Salvini e sulle note di Bella Ciao l’evento è giunto al termine.