"Con tutta l'anima per riunire l'America". La promessa di Joe e Kamala

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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(Photo: Brendan McDermid / Reuters)
(Photo: Brendan McDermid / Reuters)

“Sarò il presidente di tutti. Aiutatemi a unire l’America”. Il primo discorso da presidente in carica di Joe Biden non poteva che avere questo come messaggio centrale: la necessità di unire il Paese, “battere rabbia, odio ed estremismo” e “scrivere una storia di speranza, unità e luce”. Per uscire da questo “inverno di pericolo” e “risanare”, “ricostruire”, dare inizio a una nuova stagione di cura e rispetto reciproco. Sulle scalinate di Capitol Hill, le stesse su cui due settimane fa irrompeva l’orda dei supporter di Donald Trump, è andato in scena lo spettacolo di un’America normale, la vera eccezionalità dopo quattro anni di eccessi e scossoni. Accanto a lui una raggiante Kamala Harris, prima donna vicepresidente, simbolo di una nuova America.

“Ricominciamo, ricominciamo tutti insieme”. “Poniamo fine a questa guerra incivile”. È al tempo stesso un appello e una promessa quella che Biden, 78 anni, consegna all’America e al mondo. “Il mondo ci guarda. Ripristineremo le nostre alleanze e torneremo a impegnarci insieme alla comunità internazionale”. L’America “guiderà non solo dando esempio della propria forza, ma anche grazie alla forza dell’esempio che daremo”.

Emozionato ma fermo nelle parole e nei gesti, Biden ha pregato gli americani di seguirlo in uno sforzo di unità e ricostruzione per superare le “enormi sfide” che il Paese si trova di fronte: una crisi sanitaria senza pari, l’economia in affanno, le minacce rappresentate da estremismo e terrorismo interni, il razzismo sistemico, la crisi climatica.

“Dobbiamo porre fine a questa guerra incivile che mette il rosso contro il blu, il rurale contro l’urbano, il conservatore contro il liberale. Possiamo farlo, se apriamo le nostre anime invece di indu...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.