Biden vede la vittoria, respinti primi ricorsi di Trump

Rara Piol
·Giornalista & Blog Assistant, HuffPost
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- (Photo: HPOST15)
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“Lasciate che sia chiaro: ho fatto una campagna da orgoglioso democratico, ma governerò da presidente americano”. Twitta così Joe Biden quando è a un passo dalla vittoria. È un tweet presidenziale. Negli Stati Uniti è conta fino all’ultimo voto ma, ora dopo ora, diminuiscono le possibilità di un secondo mandato di Donald Trump. E Biden arriva in conferenza stampa per dire che, proprio no, “non ho dubbi sulla vittoria, ma ci vuole pazienza, sarà contato fino all’ultimo voto”. Trascorre un po’ più di un’ora e davanti alle telecamere si presenta Trump: “Se contiamo i voti legali, vinco io facilmente” dice, “una vittoria storica”. Parla di corruzione diffusa, di brogli, di frode elettorale, di porte chiuse agli osservatori elettorali, “non dobbiamo permettere a questa gente di rubare le elezioni. Io penso di farcela, ma penso di farcela con onestà”.

Occhi puntati sul Nevada, dove il candidato dem è in vantaggio, perché lo Stato conta sei grandi elettori. Il numero che consentirebbe di arrivare a quota 270, la soglia minima per diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti. Non c’è ancora chiarezza su quando arriveranno i risultati. Nella serata era ancora quasi testa a testa: Biden 49,5 %, Trump 48,5 %, meno di 12.000 voti di differenza.

Lo spoglio non è ancora finito anche in altri Stati, tra cui l’Arizona, che vale 11 grandi elettori, ma lì il candidato democratico è in vantaggio. E proprio in Arizona, la notte scorsa, c’è chi è sceso in piazza in favore di Trump: i manifestanti hanno circondato l’edificio invocando la prosecuzione dei conteggi anche durante la notte, gridando anche “Fox news fa schifo” perché nelle sue proiezioni, l’emittente ha assegnato l’Arizona a Biden. “Certo che finiamo di...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.