## Biden vola, Sanders rallenta: è corsa a due... -3-

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New York, 4 mar. (askanews) - Un risultato così, però, una settimana fa era impensabile. Biden ha vinto in 10 Stati (Alabama, North Carolina, Virginia, Oklahoma, Tennessee, Arkansas, Minnesota, Massachusetts, Maine e Texas), Sanders in quattro (nel 'suo' Vermont, in Colorado, Utah e California). Proprio la California sembra l'ancora di salvataggio del senatore, al momento forte del 32,1% e di nove punti di vantaggio su Biden, con il 68% dei voti scrutinati. Il Golden State è lo Stato che, da solo, assegna 415 dei 1.357 in gioco nel Super Tuesday (in tutte le primarie, i delegati sono assegnati su base proporzionale, con una soglia del 15% a livello distrettuale e statale).

Cos'è cambiato negli ultimi giorni a favore di Biden? La vittoria in South Carolina, grazie al voto compatto degli elettori afroamericani, decisivi anche negli altri Stati del Sud (tranne in Oklahoma), nonostante i dubbi raccontati dalla stampa statunitense nelle ultime settimane. E il ritiro, subito dopo, di due rivali come l'ex sindaco Pete Buttigieg e la senatrice Amy Klobuchar, che si sono immediatamente schierati con l'ex vicepresidente (insieme a un altro ex rivale, Beto O'Rourke, ritiratosi a novembre): è stato il segnale di un fronte moderato, istituzionale, finalmente compatto. Altro aspetto da non sottovalutare, quella eleggibilità su cui Biden aveva subito puntato, diventando il candidato 'per forza' favorito: sei elettori su dieci, secondo un exit poll della Nbc in 12 dei 14 Stati al voto, hanno detto di aver votato per il candidato che credono abbia più possibilità di battere il presidente Donald Trump a novembre; questi elettori hanno preferito Biden (36%) a Sanders (25%). (segue)