Bidoni e funghi tossici nelle campagne del Cilento

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Un’emergenza che nel corso degli anni, purtroppo, ha portato alcune aree della Regione Campania a essere ribattezzate come ‘Terra dei Fuochi’. Il business della Camorra con i rifiuti tossici va avanti da decenni. E nella giornata di venerdì 31 luglio è arrivato l’ennesimo caso di bidoni e fanghi interrati: la scoperta è avvenuta nelle campagne del Cilento, a pochi passi da uliveti e coltivazioni di ogni genere. Per questo motivo la Procura di Vallo della Lucania ne ha disposto immediata rimozione: le ruspe sono già in azione. Nelle campagne del Cilento sotterrati bidoni di plastica e fanghi tossici.

Rifiuti tossici nelle campagne del Cilento

Come scrive La Repubblica, infatti, le ruspe sono arrivate all’alba di venerdì 31 luglio accompagnate dai militari del nucleo di polizia ambientale della procura di Vallo della Lucania e dagli uomini della Guardia di Finanza. È qui, a pochi passi da uliveti e campi coltivati, che negli anni ’90 sono stati sotterrati rifiuti di ogni genere. Una situazione che preoccupa gli abitanti del posto: si tratta, infatti, di una discarica abusiva che potrebbe nascondere un mare di rifiuti tossici. Ci sono quelli speciali, in parte già trovati, ma gli inquirenti sospettano che sia solo la punta dell’iceberg.

Le indagini sui rifiuti tossici nelle campagne del Cilento sono coordinate dal procuratore Ricci e dal sostituto Vincenzo Palumbo. “Ancora presto per capire cosa sia accaduto sotto questi terreni – ha precisato il procuratore – certo è che le indicazioni ricevute sono risultate fondate. Per il momento abbiamo trovato plastica, fanghi… ma gli scavi sono iniziati soltanto questa mattina”.

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