Bielorussia, la tv contro i Maneskin: "Pervertiti, degenerati: meglio la dittatura"

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REUTERS/Piroschka van de Wouw
REUTERS/Piroschka van de Wouw

Dopo il record storico su Spotify a poche ore dal trionfo all’Eurovision Song Contest 2021, dalla Bielorussa arrivano offese pesanti ai Maneskin. Nella tv di stato CVT il propagandista filogovernativo Grigoriy Azarenok (Ryhor Azaronak) ha etichettato i vincitori di Eurovision come "un bestiario dei pervertiti, degenerati, spazzatura che sa di AIDS". 

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Il presentatore, soddisfatto che il concorso non sia stato trasmesso in Bielorussia, ha dunque esaltato la forma di governo del Paese: “Preferiamo la dittatura. Tutto il mondo sprofonderà in questo abisso, ma la Bielorussia rimarrà un'isola di libertà". Secondo il conduttore, infatti, “il mondo moderno della democrazia e del progresso sta avanzando con successo verso la demenza totale, verso le perversioni fuori di testa, verso gli individui in tanga, verso la distruzione di tutto ciò che è umano nell'uomo. Dobbiamo separarci da tale progresso dalla cortina di ferro”.

Frasi che arrivano direttamente dall’emittente filo Lukashenko (il presidente bielorusso), il quale è sotto la lente di ingrandimento per il per il dirottamento del volo Ryanair e l'arresto del giornalista dissidente, Raman Protasevich.

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