Bielorussia, Lukashenko sospende la “tassa sulla disoccupazione”

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha sospeso l’impopolare “tassa sulla disoccupazione” che ha sollevato aspri scontri nel paese.

L’imposta colpisce quelli che vengono definiti “parassiti della società”, ovvero coloro che nel corso dell’anno lavorano per meno di sei mesi.

Il mese scorso nella capitale migliaia di persone hanno protestato, in quella che risulta essere la più affollata manifestazione dell’opposizione degli ultimi cinque anni.

La legge prevede il pagamento di 250 dollari da parte di chi non lavora: una somma enorme in un paese in cui il salario medio ammonta a 380 dollari al mese.

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