Bielorussia, madre Protasevich: "Mio figlio picchiato per farlo parlare"

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La madre di Roman Protasevich denuncia violenze in carcere ai danni del figlio da parte della autorità bielorusse. "Non sono un medico, ma è sicuro che possano averlo colpito sul naso e che glielo abbiano rotto", ha detto la madre del giornalista dissidente all'agenzia dpa, in riferimento al video nel quale ieri è comparso Protasevich, dopo il suo arresto.

La donna ha colto sul viso del figlio anche altri segni di percosse, in particolare sulla guancia sinistra: "Anche sotto al trucco, si può notare una sfumatura gialla, probabilmente delle abrasioni coperte con la cipria", ha detto. Inoltre, a giudizio della donna, sarebbero anche evidenti segni di strangolamento: "Lo hanno soffocato per fargli confessare delle prove".

Il giornalista sarebbe stato anche costretto a fare le dichiarazioni che si ascoltano nel video, secondo la donna che vive in esilio in Polonia col marito: "Ha letto da un foglio, oppure è stato costretto ad impararlo a memoria".

Sofia Sapega, la cittadina russa compagna di Protasevich, resterà in custodia cautelare per due mesi in Bielorussia. Lo riporta il sito d'informazione 'Meduza', citando l'avvocato della donna, Alexander Filanovich. Sapega era stata arrestata domenica a Minsk insieme a Protasevich dopo essere stata prelevata dall'aereo della Ryanair sul quale viaggiavano e che era stato costretto ad atterrare in Bielorussia. Secondo il legale, la donna oggi è stata interrogata e incriminata per un reato penale.