Bielorussia non vuole scontro con Polonia, vuole che Ue accolga migranti

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Belarusian President Alexander Lukashenko attends a meeting in Minsk

MOSCA (Reuters) - La Bielorussia non cerca uno scontro con la Polonia, ma vuole una risposta dall'Unione europea per sapere se il blocco accetterà 2.000 migranti bloccati alla frontiera.

Lo ha detto il presidente Alexander Lukashenko, secondo quanto riferito dall'agenzia stampa Belta.

La Ue accusa la Bielorussia di aver fatto volare nel paese migliaia di persone dal Medio Oriente per poi spingerle ad entrare nell'Unione europea attraversando la frontiera con Polonia, Lituania e Lettonia in risposta alle sanzioni europee. Minsk nega di aver fomentato la crisi.

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha detto ieri che la crisi al confine con la Bielorussia potrebbe essere il preludio a "qualcosa di molto peggio" e che le guardie di confine polacco sostengono che le forze armate bielorusse stiano ancora trasportando i migranti alla frontiera.

Lukashenko, secondo l'agenzia di stampa statale Belta, ha detto di non volere che le cose peggiorino.

"Dobbiamo parlare ai polacchi, ad ogni polacco, e mostrare loro che non siamo barbari, che non cerchiamo lo scontro. Non ne abbiamo bisogno. Perché noi capiamo che se ci spingiamo troppo in là la guerra sarà inevitabile", ha detto Lukashenko.

"E sarebbe una catastrofe. Lo capiamo perfettamente. Non vogliamo che la situazione peggiori".

Lukashenko ha anche detto di aver insistito affinché la Germania accolga alcuni migranti e si è lamentato che la Ue non ha ancora preso contatto con Minsk sulla vicenda.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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