Bielorussia, proteste contro Lukashenko: ieri almeno 1.000 arresti

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Roma, 16 nov. (askanews) - Almeno 1.000 persone sono state arrestate in tutta la Bielorussia nella giornata di ieri durante le manifestazioni di massa contro il presidente Alexander Lukashenko, secondo Viasna, l'organismo di vigilanza locale sul rispetto dei diritti umani. Si tratta del maggior numero di detenzioni segnalate in un solo giorno dall'inizio delle proteste. Secondo Viasna, il numero totale di persone detenute dallo scorso mese di agosto in Bielorussia sarebbe di oltre 25.000. I manifestanti scendono in strada per chiedere le dimissioni di Lukashenko da 14 settimane consecutive. Il presidente è in carica da 26 anni. Durante le proteste a Minsk, la polizia ha brandito manganelli e ha usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla. Un video ha mostrato la polizia mentre picchiava violentemente i manifestanti in un supermercato. Altri video hanno diffuso immagini della polizia che arresta i manifestanti e li porta via con mezzi blindati. E secondo Viasna, si sono verificate detenzioni anche nelle città di Navahrudak, Babruisk, Vitsebsk, Homel e Svetlahorsk. Gli arresti di massa effettuati ieri sono seguiti alla morte di Roman Bondarenko, un manifestante antigovernativo di 31 anni, deceduto giovedì in un ospedale a Minsk dopo essere stato duramente picchiato dalle forze di sicurezza, secondo i manifestanti e i suoi familiari. Sua sorella, Volga Kucharenka, ha detto giovedì che Bondarenko è stato picchiato al dipartimento di polizia centrale, o mentre si recava in questo dipartimento. "Roman non ha provocato la rissa, lo so per certo, lo so da testimoni oculari. Tutto il male è successo dopo ... Ho fatto questo video per far sapere alla gente cosa sta succedendo. Mio fratello era un ragazzo calmo e positivo, ha sempre evitato conflitti", ha detto Kucharenka.