Biennale Architettura, quasi 300mila visitatori: oltre il 2018

·1 minuto per la lettura
featured 1539968
featured 1539968

Venezia, 16 nov. (askanews) – La Biennale Architettura 2021 ha fatto registrare quasi 300 mila presenze complessive tra l’Arsenale e i Giardini, superando già domenica 14 novembre, a una settimana dalla sua chiusura, il numero dei visitatori dell’edizione 2018, che si era tenuta nel mondo pre-Covid.

Da Palazzo Giustinian trapela soddisfazione per “il grande interesse per l’edizione di quest’anno e i contenuti proposti dal suo curatore, Hashim Sarkis, e della grande affezione per La Biennale come istituzione da parte di un pubblico”, italiano e internazionale. Al di là dei commenti istituzionali, la sensazione, per chi frequenta Venezia è realmente quella di una partecipazione che esce dai tradizionali ambiti mostra-visitatori, per diventare una sorta di percorso comune che nel caso del progetto di Sarkis assume in più sezioni l’aspetto di un invito ad agire per perpetuare la possibilità di convivenza sul pianeta.

E resta valido quanto ci aveva detto il presidente della Biennale, Roberto Cicutto, in occasione della consegna dei Leoni dell’edizione 2021. “Penso che la Biennale – aveva detto ad askanews – ha saputo costruire, attraverso i curatori, attraverso il suo team, attraverso i presidenti in tutti questi anni qualcosa che ormai assorbe dalle radici, si pianta nel presente e immagina dei futuri. Questa è la sua mission, non ci siamo inventati niente oggi. E avendo vissuto, nell’arco dei 126 anni, molte contemporaneità, ogni volta mette in risalto un aspetto peculiare del tempo in cui la si realizza”.

E il nostro tempo, come si vede ogni giorno di più, è quello delle sfide ambientali decisive e irrinunciabili. Che passano anche dalla coscienza che attraversa un evento come la Biennale Architettura.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli