Biennale Arte 2022: Cecilia Alemani con “Il latte dei sogni”

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Image from askanews web site
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Milano, 9 giu. (askanews) - La Biennale d'Arte di Venezia del 2022, curata da Cecilia Alemani, si intitolerà "Il latte dei sogni". La mostra prende il nome da un libro di Leonora Carrington in cui, ha spiegato la curatrice, "l'artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita è costantemente reinventata attraverso il prisma dell'immaginazione e nel quale è concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri da sé. La mostra propone un viaggio immaginario attraverso le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell'umano".

Ad annunciare il titolo e il tema della 59esima Esposizione Internazionale d'Arte, insieme a Cecilia Alemani - nominata direttrice del settore Arti Visive dal precedente Cda il 10 gennaio 2020 -, c'era il presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto che ha comunicato anche le date della manifestazione: dal 23 aprile al 27 novembre 2022 (con pre-apertura 20, 21, 22 aprile) ai Giardini, all'Arsenale e in vari luoghi di Venezia.

"La mostra - ha aggiunto Alemani - prende il nome da un libro dell'artista surrealista Leonora Carrington (1917-2011), che negli anni Cinquanta in Messico immagina e illustra favole misteriose dapprima direttamente sui muri della sua casa, per poi raccoglierle in un libricino chiamato appunto Il latte dei sogni. Raccontate in uno stile onirico che pare terrorizzasse adulti e bambini, le storie di Carrington immaginano un mondo libero e pieno di infinite possibilità, ma anche l'allegoria di un secolo che impone sull'identità una pressione intollerabile, forzando Carrington a vivere come un'esiliata, rinchiusa in ospedali psichiatrici, perenne oggetto di fascinazione e desiderio ma anche figura di rara forza e mistero, sempre in fuga dalle costrizioni di un'identità fissa e coerente".

"La mostra - ha proseguito la direttrice - nasce dalle numerose conversazioni intercorse con molte artiste e artisti in questi ultimi mesi. Da questi dialoghi sono emerse con insistenza una serie di domande che non solo evocano questo preciso momento storico in cui la sopravvivenza stessa dell'umanità è minacciata, ma che riassumono molte altre questioni che hanno dominato le scienze, le arti e i miti del nostro tempo. Come sta cambiando la definizione di umano? Come si definisce la vita e quali sono le differenze che separano l'animale, il vegetale, l'umano e il non-umano? Quali sono le nostre responsabilità nei confronti dei nostri simili, di altre forme di vita e del pianeta che abitiamo? E come sarebbe la vita senza di noi".

Tre sono le aere tematiche fondamentali del progetto: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; la relazione tra individui e tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra.

"Cecilia Alemani - ha detto il presidente Cicutto - mette al centro del suo 'viaggio immaginario attraverso le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell'umano' una serie di domande su 'questioni che hanno dominato le scienze, le arti e i miti del nostro tempo'. Anche il titolo della 17. Mostra Internazionale di Architettura curata da Hashim Sarkis è una domanda: 'Come vivremo assieme?'. Due scelte frutto dei tempi correnti privi di certezze che caricano l'umanità di immense responsabilità".

La 59. Esposizione Internazionale d'Arte presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all'Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia.

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