I big al G7, Conte dimissionario e Johnson debutta

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Un premier al suo debutto sulla scena internazionale, Boris Johnson, uno dimissionario, Giuseppe Conte, e la decana di tutti i vertici, Angela Merkel. Oltre a un leader malato, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, costretto a saltare l'appuntamento perché reduce da un intervento d'urgenza di colicistectomia. Da domani a lunedì i capi di Stato e di governo dei sette Paesi più industrializzati del mondo oltre all'Ue si riuniscono a Biarritz, nei Paesi baschi francesi, per l'appuntamento annuale del G7.  

Ma con loro ci saranno anche i leader di cinque Paesi africani (Egitto, Sudafrica, Burkina Faso, Ruanda e Senegal) per il partenariato G7-Africa, il premier indiano Narendra Modi, insieme ai leader di Australia, Cile e Spagna, invitati alle sessioni su clima e agenda digitale, oltre ai vertici di Onu, Ocse, Fmi, Banca mondiale, Wto e Ilo. 

- FRANCIA: Emmanuel Macron vuole riformare il G7, convinto che "sia ormai passato il tempo in cui un club di ricchi definisce da solo gli equilibri del mondo", un formato "teatro di ombre e divisioni". Cercherà di fare il mediatore in un quadro geopolitico assai complicato - lontani i tempi in cui il G7 riusciva a presentarsi come un fronte unito - per fare emergere "coalizioni di paesi attori" desiderosi di "proporre soluzioni concrete per le grandi sfide". E' al suo terzo G7. 

- ITALIA: Giuseppe Conte arriva a Biarritz dimissionario, 14 mesi dopo il suo 'esordio' nel club, a giugno del 2018, al vertice in Canada. Negli anni scorsi Italia e Giappone si contendevano la palma dei capi di governo meno 'longevi', ora anche Tokyo sembra essere diventato politicamente più stabile.  

- GERMANIA: Angela Merkel, mai nessuno come lei. Per la cancelliera è il 14mo G7, dove arriva comunque indebolita politicamente e fisicamente. Nei mesi scorsi la cancelliera si è dimessa da leader della Cdu e ha annunciato che non si presenterà alle prossime elezioni. Una stanchezza accompagnata anche da malessere fisico, come hanno dimostrato nelle settimane scorse alcuni episodi di tremore sofferti in varie occasioni pubbliche.  

- REGNO UNITO: Boris Johnson, al governo da un mese, avrà tutti gli occhi puntati addosso in attesa di capire cosa farà da qui al 31 ottobre, quando dovrebbe scattare la Brexit, che è pronto a portare avanti anche senza accordo. A Biarritz potrebbe fare asse con il presidente americano, che non ha mai fatto mistero di apprezzare molto il nuovo premier, ben più che Theresa May: "E' molto intelligente e farà un buon lavoro". Trump auspica di avviare al più presto con Londra i negoziati per un accordo commerciale. 

- STATI UNITI: Donald Trump è al suo terzo summit, un appuntamento nei confronti del quale non ha mai nascosto il suo fastidio, come del resto nei confronti di tutti i fori multilaterali. Ed è in effetti a causa sua - dopo il '6 contro 1' di Taormina e di La Malbaie - che la Francia ha deciso che non ci sarà comunicato finale: inutile perdersi in negoziati inutili su comunicati che Trump non vuole sottoscrivere o che sconfessa via twitter un minuto dopo averli sottoscritti. Il prossimo anno sarà lui il padrone di casa. 

- CANADA: Justin Trudeau, l'astro nascente della politica canadese, in qualche modo equiparato a Barack Obama, arriva a Biarritz azzoppato da uno scandalo lo ha molto indebolito in vista delle elezioni del 21 ottobre e per il quale ha riconosciuto di aver commesso errori. E' al suo quarto G7. 

- GIAPPONE: Shinzo Abe, premier di un Paese che cambiava capi del governo allo stesso ritmo dell'Italia, è al suo settimo G7 consecutivo, l'ottavo in totale. Alla vigilia del vertice, la moglie dell'ex patron di Renault-Nissan, Carole Ghosn, ha rivolto un appello a Macron perché intervenga su Abe per assicurare un "processo equo" al marito Carlos, arrestato nel novembre dello scorso anno con l'accusa di abuso di fiducia e illeciti finanziari. 

- UNIONE EUROPEA: Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk arriverà da solo a Biarritz, in rappresentanza dell'Ue, dal momento che il presidente della Commissione è convalescente in seguito ad un intervento d'urgenza per l'asportazione della cistifellea. Per lui la 'grana Brexit', che affronterà in un bilaterale domenica con Johnson.