Big Data per una salute più efficiente e sostenibile. Esperti a Roma -4-

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Roma, 2 ott. (askanews) - "Oggi le Aziende sanitarie non possono più operare senza avere quelle informazioni, straordinariamente importanti, che possono derivare dall'impiego - nel rispetto del Regolamento europeo - dei dati sanitari, sia per garantire la continuità delle cure tra settori sanitari specialistici, sia soprattutto tra questi e la rete delle cure primarie - puntualizza Tiziana Frittelli, presidente di FederSanità tra i promotori di Big Data in Health 2019 - Di pari importanza è l'impiego dei dati per la ricerca finalizzata alla valutazione degli esiti delle cure in rapporto ad esempio ai cambiamenti organizzativi o all'introduzione di nuove tecnologie. Non sempre infatti, le nuove tecnologie significano automaticamente miglioramento degli esiti delle cure, ma talvolta al contrario, producono oltre che miglioramento delle cure stesse, una riduzione dei costi di ospedalizzazione o di tipo previdenziale. Non possiamo perdere questa opportunità".

Il terzo e ultimo giorno della conferenza, il 4 ottobre, verrà dedicato a come i Big Data hanno rivoluzionato e rivoluzioneranno molti ambiti della sanità e della medicina: dalla diagnostica con l'avvento della radiomica, cioè della possibilità di "trasformare" le immagini mediche in informazioni di tipo quantitativo, alla cura con ad esempio gli studi sull'elettroceutica, fino alla gestione dei servizi sanitari, come lo studio di nuove applicazioni per classificare le emergenze mediche. Lo scopo è quello di capire cosa si può fare insieme e come aggregare competenze complementari, coinvolgendo grandi industrie, come Google Cloud, main sponsor della conferenza.