Big grillini divisi su voto Rousseau

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Grillini divisi sulla messa al voto sulla piattaforma Rousseau dell'accordo tra Pd e M5S. Alcuni big del Movimento, come Carla Ruocco e Roberta Lombardi ritengono che non sarà facile, coi tempi strettissimi imposti dal Quirinale, chiedere un parere agli iscritti. "Di fronte a una crisi di governo che corrisponde a un momento decisivo per il futuro del Paese è un nostro preciso dovere rispettare le procedure costituzionali" dice la deputata pentastellata Carla Ruocco in un'intervista al 'Corriere della sera'. Ruocco, favorevole a un accordo coi dem chiude al tempo stesso all'ipotesi di un governo con la Lega perché, spiega, "non ci sono più margini, Salvini è inaffidabile".  

Frena sul voto su Rousseau anche Roberta Lombardi, ex capogruppo alla Camera del Movimento, oggi consigliera nella Regione Lazio. Lombardi, pur favorevole a un accordo con il Pd (anche se, dice, "i nomi di primo piano di entrambe le forze non dovrebbero sedere nel governo"), spiega che "bisognerà valutare" per il voto sulla piattaforma. "Sarebbe nelle nostre corde - sottolinea in un'intervista al Fatto Quotidiano -. Però comunicare in pochi giorni il senso e i punti di un'intesa così complessa, perché giustamente il Quirinale ha fretta di mettere in sicurezza il Paese, non mi pare facile".  

"La nostra gente - aggiunge - ha mostrato sempre di avere senso pratico. L'accordo con il Pd stavamo per farlo anche nel 2018, poi Renzi lo fece saltare. Ma anche la Lega era quella dei 49 milioni di euro di rimborsi pubblici spariti e che amministra Comuni e Regioni con Berlusconi. Però gli iscritti ci dissero di andare avanti per realizzare il programma".  

C'è poi chi, come il senatore Gianluigi Paragone non vede ostacoli al voto sulla piattaforma per dare semaforo verde all'alleanza giallorossa: "Lo abbiamo fatto con la Lega. Giusto farlo anche ora", dice al 'Corriere della sera'.