Big tech in Vaticano contro abusi sui minori nell'era digitale

Cro/Ska

Città del Vaticano, 12 nov. (askanews) - I giganti dell'industria digitale partecipano ad un convegno organizzato questa settimana in Vaticano sulla "promozione la dignità digitale del bambino".

La conferenza, organizzata il 14 e 15 novembre da Child Dignity Alliance, Pontificia accademia della scienze sociali e Interfaith alliance, inizierà con una udienza del Papa, giovedì mattina alle 10, e si concluderà con un discorso del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin.

In una sessione pomeridiana di giovedì, si confronteranno sul tema delle azioni intraprese sul tema da parte di aziende, ngo ed altri protagonisti Jacqueline Beauchere di Microsoft, Jane Horvath di Apple, Giorgio Busnelli di Amazon, Carlo d'Asaro Biondo di Google, David Miles di Facebook e Jim Gianopulos di Paramount Pictures.

Il congresso è frutto di un "itinerario" iniziato con un congresso che si svolse due anni fa alla Pontificia università Gregoriana, ha sottolineato in un incontro con la stampa padre Federico Lombardi. Dopo quell'evento, e un successivo incontro sul tema ad Abu DHabi l'anno scorso, "ci si è detti: dobbiamo tenere vivo il cammino, non pensando di arrivare a parola definitiva e ultima", ha spiegato l'ex portavoce vaticano e attuale presidente della fondazione Ratzinger. "Avevamo pensato a seminario questo autunno e l'interesse che questo ha subito riscosso e le domande di parteicipazione lo ha fatto diventare decisamente più ampio di quello che io avevo pensato", ha detto il gesuita, che ha spiegato che si è deciso di tenere l'incontro a Roma "perché a Roma perché l'itinerario era cominciato. Torniamo dal Papa, un'autorità riconosciuta a livell mondiale, che ci incoraggi ancora in questo cammino". Lombardi gha sottolineato, tra i temi in discussione, quelli individuati in una serie di articoli pubblicati di recente sul Nwe York Times, dagli "abusi organizzati nel dark web", alla moltiplicazione di siti pornografici vertiginosa con enorme facilità di accesso anche a "minori di 11 anni", alle immagini "sempre più gravi terribili e crudeli" che circolano su internet: "La cosa è molto seria e sono i bambini del mondo che a noi interessano. Per questo pensiamo sia necessario che studiosi, accademici, operatori tecnologici si riuniscano per vedere la responsabilità che anche le aziende hanno".

Il che non toglie la responsabilità della Chiesa che ha ricordato come l'impegno per il contrasto e la prevenzione degli abusi sessuali sui minori "prosegue", ha sottolineato il gesuita, ricordando il vertice di febbraio scorso convocato dal Papa con i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo.

Ernesto Caffo, Fondatore e Presidente di SOS Telefono Azzurro, e membro del Comitato Direttivo della Child Dignity Alliance, ha sottolineato, da parte sua, che è giunto il momento di passare dalle parole alle "iniziative concrete".

La conferenza vaticana ha anche una dimensione interreligiosa: la giornata di venerdì viene aperta dal grande imam di al-Azhar Ahmed Al-Tayeb, il patriarca ecumenico di Costantinopoli manda un messaggio e tra i partecipanti vi è il rabbino David Rosen.

Non manca poi l'approfondimento dell'aspetto giurisdizionale, affrontat nel corso di una tavola rotonda alla quale partecipano tra gli altri la commissaria europea per l'economia digitale Mariya Gabriel, la ministra italiana per l'innovazione tecnologica e la ditigalizzazione Paola Pisano e il presidente del tribunale vaticajo Giuseppe Pignatone.