Bilanci d'acciaio 2021, settore siderurgico in ripresa

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Milano, 8 ott. (Adnkronos) – Superato l’inevitabile calo di un 2020 segnato dall’impatto improvviso e devastante del Covid 19, l’industria siderurgica italiana si appresta a chiude in crescita il 2021 e a iniziare un 2022 nel segno dell’incertezza. Questi alcuni dei punti emersi in occasione della tredicesima edizione di Bilanci d’acciaio, appuntamento che ha di fatto chiuso la fiera milanese Made in Steel. Il convegno conclusivo è ideato dall'Ufficio Studi siderweb, realizzato in collaborazione con i professori Claudio Teodori e Cristian Carini dell'Università degli Studi di Brescia e sponsorizzato da Bper Banca, Coface e Regesta. Sono stati presentati i dati 2020 (quasi 5.000 bilanci) delle imprese siderurgiche, ma è stata anche l’occasione per illustrare i risultati della survey che siderweb ha proposto alle imprese stesse in collaborazione con Bper Banca.

“L’industria siderurgica italiana riparte piuttosto bene – spiega Gianfranco Tosini, dell’Ufficio Studi siderweb – abbiamo resistito meglio di altre siderurgie europee all’impatto della crisi provocata dalla pandemia. Avremo un 2021 molto positivo con prospettive abbastanza buone anche nel 2022. Ovviamente non mancano i problemi, ma se siamo riusciti a resistere a un anno molto difficile come il 2020, sono convinto che riusciremo a superare i momenti sfavorevoli che si stanno registrando nel 2021 e che probabilmente rivivremo anche nel 2022”.

Dopo i saluti di Emanuele Morandi, presidente di siderweb, e la presentazione dei dati, è stato il momento della tavola rotonda che ha visto la partecipazione di cinque grandi protagonisti della siderurgia nazionale. Franco Bernabè, presidente di Acciaierie d'Italia, ha subito chiarito che «un Paese che ha passato quello ha passato l’anno scorso deve cambiare la propria narrazione, non esagerando con la prudenza e capitalizzando il risultato eccezionale che è stato realizzato in questo 2021».

Antonio Gozzi, presidente di Duferco Italia Holding, dopo aver ribadito che «l’anno finanziario che si è appena chiuso è stato estremamente positivo per Duferco», ha però affermato di «condividere i timori per quanto potrà accadere in futuro perché il “rimbalzo” del quale stiamo beneficiando non potrà che determinare anche ricadute non positive».

Per Antonio Marcegaglia, presidente del Gruppo omonimo, «il primo semestre del 2021 è stato caratterizzato da numeri importanti, che fanno presagire un bilancio record per il 2021. Abbiamo investito nell’acciaio verde, con la start-up svedese H2Gs, stiamo lavorando su prospettive di crescita sia nell’inox che nel carbonio, con diverse opzioni in Italia e all’estero». Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi Holding, ha invece evidenziato che «sarà molto importante mettere al centro dell’attenzione temi come salvaguardia ambientale e formazione, che a mio parere diventeranno sempre più decisivi per determinare il futuro delle imprese».

Infine secondo Stefano Rossetti, vice direttore generale vicario di BPER Banca, «il sistema bancario, e BPER in particolare, potranno svolgere un ruolo fondamentale nel 'Rinascimento' che connota il comparto della siderurgia, tema conduttore di questa tre giorni improntata all'ottimismo e alla voglia di fare, come abbiamo toccato con mano tra i padiglioni della fiera». Al termine del dibattito si è svolta la cerimonia di conferimento della medaglia di acciaio “Federico Giolitti” da parte dell’Associazione Italiana di Metallurgia (Aim), assegnata al presidente di Federacciai e di Acciaierie Venete Alessandro Banzato, e della medaglia di acciaio inossidabile “Gabriele Di Caprio” da parte di Aim e del Centro Inox, che è andata a Massimo Zoppegni di Aperam Italia.

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