Bilancio governo Lega-M5s: traguardi raggiunti e nodi da sciogliere

governo gialloverde

Il governo gialloverde guidato dal premier Giuseppe Conte è entrato nel pieno delle sue funzioni il 1 giugno 2018. Dopo 14 mesi di lavoro tra i due partiti di maggioranza, la Lega e il Movimento 5 stelle, però, “qualcosa si è rotto”. Il contratto stipulato tra le due forze politiche è cessato il 31 luglio 2019. Da quel momento, il nostro paese è entrato in una crisi di governo agostiana. Dopo un lungo percorso di consultazioni, Sergio Mattarella ha conferito un secondo mandato a Conte. Sembra, dunque, che il prossimo esecutivo possa nascere da un’alleanza tra il Partito Democratico e il Movimento 5 stelle. Prima di voltare pagina, però, occorre stilare un bilancio delle attività del governo gialloverde. A occuparsi di ciò è l’Ufficio per il programma di Governo.

Bilancio governo gialloverde

Pochi giorni fa, l’Ufficio per il programma di Governo ha reso noto il bilancio di 14 mesi di esecutivo gialloverde. Da quanto emerge, nelle 67 sedute del Consiglio dei Ministri sarebbero stati deliberati 186 provvedimenti legislativi. Tra questi rientrano, nel dettaglio, 112 disegni di legge, 40 decreti attuativi e 24 decreti legge. Inoltre, 89 provvedimenti riguardano ratifiche dei trattati internazionali; mentre 26 sono relativi al recepimento della normativa comunitaria. Infine, 71 concernono le politiche di settore.

Tra le iniziative dei due partiti, invece, si registrano 69 delibere, delle quali solo 36 provvedimenti sono entrati in vigore senza necessità di decreti attuativi. I restanti 33 hanno previsto il rinvio a 352 provvedimenti attuativi, dei quali solo 74 sono stati adottati. Infine, molti decreti hanno una scadenza ed è opportuno portarli a termine entro la fine della legislatura. Per 108 provvedimenti, purtroppo, così non sarà. Il governo nascente dalle ceneri del contratto tra Lega e M5s, quindi, si troverà a dover fronteggiare 278 provvedimenti ancora da approvare, dei quali solo 130 privi di scadenza.