Bilancio Ue, Conte: non diamo piccole risposte a grandi sfide

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Bruxelles, 20 feb. (askanews) - "Si preannuncia un negoziato complicato. La posizione dell'Italia l'ho già annunciata ieri al Parlamento: vogliamo essere ambiziosi; noi teniamo molto al perseguimento delle politiche europee, quelle preannunciate". Lo ha detto il premier Conte alla stampa al suo arrivo al Consiglio Europeo, che inizia oggi a Bruxelles darà inizio alle trattative fra i Ventisette sul nuovo quadro di bilancio pluriennale Ue per il periodo 2021-2027.

"L'Europa - ha continuato il presidente del Consiglio - è di fronte a delle grandi sfide, a cui non possiamo rispondere offrendo piccole risposte". E queste sfide sono, ha sottolineato Conte, "rilancio dell'occupazione", "crescita", e poi, ha proseguito, "abbiamo da investire, vogliamo dei beni comuni, un'Europa più verde e più digitale. E per tutte queste sfide - ha osservato - occorrono anche dotazioni finanziarie adeguate".

A chi chiedeva se abbia possibilità di successo il negoziato a questo vertice, Conte ha poi risposto, in inglese: "Vedremo, è molto difficile, ma lavoreremo per questo".

E alla domanda su che cosa vorrebbe cambiare l'Italia nella bozza di bilancio presentata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, Conte ha replicato: "Molte cose: dobbiamo essere molto ambiziosi", per esempio con "le risorse proprie". Le risorse proprie sono le fonti di finanziamento del bilancio Ue non legate al Pil pro capite degli Stati membri, che Michel propone di estendere e rinnovare.

E poi, ha concluso il premier, sempre in inglese, "non ci piacciono i 'rebate'", ovvero le riduzioni sui contributi al bilancio che sono state concesse in passato ai paesi più ricchi (Germania, Austria, Svezia, Danimarca e Olanda), sulla falsariga dello "sconto" britannico, e che ora quei paesi vorrebbero mantenere.