Billie Eilish: "Odiavo il mio corpo: mi tagliavo, mettevo vestiti larghi. A 12 anni, una pillola per dimagrire"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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(Photo: Jeff Kravitz via Getty Images)
(Photo: Jeff Kravitz via Getty Images)

Mancata accettazione, autolesionismo e impegno politico: a confessarsi in una lunga intervista a Vanity Fair Usa è Billie Eilish, cantautrice americana classe 2001 diventata protagonista della cover del numero di marzo 2021.

L’artista ha parlato di un’adolescenza dura, che l’ha vista affrontare episodi di autolesionismo e di rifiuto del proprio aspetto fisico: “Il motivo per cui mi tagliavo era a causa del mio corpo. A essere sincera ho iniziato a indossare abiti larghi solo a causa del mio corpo”.

Un rapporto con l’aspetto fisico non semplice, rispetto al quale aggiunge: “Quando ero nel bel mezzo della mia orribile relazione corporea, non mangiavo... Ricordo di aver preso una pillola che mi diceva che mi avrebbe fatto perdere peso e l’unica cosa che mi ha fatto fare è pipì sul letto quando avevo 12 anni. Pensavo che sarei stata l’unica ad affrontare l’odio vero il mio corpo, ma immagino che anche Internet odii il mio corpo. Quindi è fantastico”.

“Quando ho scritto le canzoni di When We All Fall Asleep, Where Do We Go? (il primo album di studio della cantante, ndr) non stavo bene da un punto di vista psicologico”, ha detto Billie Eilish che grazie ad un percorso di terapia sta superando molte difficoltà legate al passato.

Nell’intervista spazio anche per l’impegno politico: la sua attività per il voto negli Stati Uniti in previsione delle presidenziali è stata intensa, con un endorsement a favore del candidato democratico Joe Biden. “Il mondo e il nostro futuro dipendono da questo. Vi prego, registratevi, vi prego, votate”, aveva detto l’artista negli scorsi mesi.

E, ancora a Vanity Fair, Billie Eilish ha parlato della sua vita sentimentale: “Sono felice di essere single, ma non allontano nemmeno nessuno. Mi piacerebbe avere qualcuno accanto, ma al momento non c’è”...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.