Bimba uccisa da una statua di marmo, il padre: "Soccorsi lenti"

Bimba uccisa da una statua di marmo, il padre:
Bimba uccisa da una statua di marmo, il padre: "Soccorsi lenti" (Foto Facebook)

Non si dà pace la famiglia della povera Lavinia, la bimba di 7 anni morta a Monaco di Baviera dopo essere rimasta schiacciata da una statua di marmo. A ricordare quei tragici momenti è il padre, Michele Trematerra, che ha assistito alla scena.

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Intervistato dal Mattino, il padre della piccola Lavinia ha raccontato quanto successo nel giardino dell'albergo dove stava soggiornando con la famiglia e dove la sua bambina ha perso la vita. Un tragico incidente l'ha tolta per sempre dall'affetto dei suoi cari e intanto i genitori chiedono giustizia.

"L'ambulanza è arrivata in una manciata di minuti, ma poi - con mia figlia a bordo - è rimasta ferma almeno mezz'ora davanti all'albergo prima, finalmente, di partire. Non so se le cose sarebbero andate diversamente se Lavinia fosse stata soccorsa con maggiore tempestività. Quello che invece so è che il primo arresto cardiaco mia figlia lo ha avuto in ambulanza. In ogni caso sono tutte risposte che avremo, spero, al termine delle indagini", ha sottolineato Michele Trematerra.

Quindi ha aggiunto: "Mi hanno spiegato che aspettavano indicazioni su dove portarla, quale fosse un pronto soccorso disponibile. Ci sono voluti trenta minuti prima che la centrale operativa di Monaco di Baviera desse indicazioni sul da farsi. Da noi funziona che se chiami il 118, il paziente in codice rosso viene trasportato nell'ospedale più vicino senza perdere neanche un minuto. Parliamo della Germania come un Paese perfetto, dove tutto funziona al meglio e la sanità, in particolar modo, rappresenta un vero e proprio modello. Invece, è un Paese assai imperfetto".

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Il rimorso e il dolore si fanno sentire con forza: "Non sono riuscito a salvare Lavinia. L'ho vista schiacciata sotto quel blocco di marmo: ho fatto di tutto per cercare di liberarla ma non ce l'ho fatta", confida il papà della bimba. La statua non era ancorata al suolo e all'improvviso è crollata, schiacciando Lavinia mentre giocava. "La statua non aveva alcuna protezione, non c’era nemmeno un cartello per avvertire di non avvicinarsi troppo. Sembrava un macigno, credo pesasse almeno un centinaio di chili, forse anche di più. Una scultura alta quasi due metri, difficile sollevarla. Era lì, senza alcuna protezione, nel bel mezzo di un giardino frequentato da tutti gli ospiti dell'hotel. Dalle fotografie che abbiamo scattato si vede con molta chiarezza che non c'era nessun ancoraggio al terreno, era semplicemente appoggiata. Non solo. Il prato intorno al piedistallo era impregnato di acqua piovana in seguito ai forti temporali che si sono susseguiti per giorni. Una circostanza che potrebbe aver messo ulteriormente a rischio la resistenza della statua. Dall'albergo non abbiamo ricevuto neanche una parola di circostanza", ha ricordato l'uomo.

Le indagini sono ancora in corso: "Il pubblico ministero tedesco ha avviato una perizia per verificare la stabilità della statua e le ragioni per cui è finita addosso a una bambina di 7 anni uccidendola. E' stato nominato un perito che dovrà occuparsi solo di questo aspetto. I tempi mi hanno già anticipato che saranno lunghi, prima di tre o quattro mesi credo che non sapremo nulla e né avremo i referti", ha fatto sapere il padre.