bimbo autistico aggredito in un negozio a roma

·2 minuto per la lettura
roma autistico aggredito
roma autistico aggredito

Episodio di agressione nella capitale: un bambino con problemi di autismo ha urtato una signora in macelleria, e la donna non ha esitato nell’inveire sul piccolo per la sua patologia.

Roma, bimbo autistico aggredito in macelleria

A raccontare l’accaduto è la stessa madre del piccolo Leone, Vanessa Bozzacchi, imprenditrice originaria di Roma. Il bambino ha solo 8 anni e putroppo soffre di autismo. Madre e figlio si trovavano in una macelleria della città, quando un piccolo inconveniente si è trasformato in un atto di aggressione verbale. Queste le parole di Vanessa:

«Ero con lui a fare la spesa in un negozio dove vado sempre e dove ci conoscono molto bene. Leone era in una giornata agitata, più del solito, lascio quindi immaginare. Facendo i suoi salti e movimenti ha dato fastidio a una signora che si è messa a urlare con tono molto infastidito: “Basta bambino, sei troppo agitato, basta“. Mi avvicino e le dico: “Mi scusi signora, non è un bambino agitato, è autistico e scarica così la tensione a volte“. In quel momento un signore mi si avventa contro dicendomi: “E chi se ne frega! Lei è solo una maleducata che se ne approfitta!“».

Roma, bimbo autistico aggredito: le dinamiche

Vanessa ha proseguito entrando nel dettaglio delle dinamiche dell’acaduto, mostrando di come si sia trattato solo di un leggero malinteso. Nonostante ciò, la reazione della signora è stata eccessiva e ha causato parecchia frustrazione nel povero Leone e nella madre:

«Con noi c’erano altri due clienti, una donna sui 70 anni e un uomo sui 50, credo siano stati madre e figlio. A un certo punto credo che lui abbia urtato la signora per sbaglio e lì è successo l’incredibile. Io vado in quel negozio da anni. Mi aspettavo una reazione e invece sono stati tutti zitti e capaci di dirmi, solo quando i clienti erano usciti, che ero stata bravissima a rimanere calma».

Roma, bimbo autistico aggredito: la frustrazione della madre

Nonostante Vanessa sia ormai abituata a situazioni sgradevoli del genere, questo episodio le ha lasciato un segno emotivamente, come confessato:

«Sono rimasta senza parole, l’unica cosa che sono stata in grado di dirgli è stata: “Che schifo!“. Nel 2021 è ancora pieno di gente così. Razzista, non inclusiva, ignorante, a disagio e indifferente. Nonostante io sia ipersensibile, riguardo mio figlio poche cose ormai mi spostano. Ma questa cosa mi ha distrutto la giornata».

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli