Bimbo caduto a Modena, la baby sitter confessa: “Sono stata io, ero in catalessi”

Bimbo caduto Modena babysitter
Bimbo caduto Modena babysitter

A qualche giorno di distanza dai fatti, la baby sitter del bimbo di 13 mesi caduto dalla finestra vicino a Modena ha confessato di essere stata lei a gettare il piccolo dal secondo piano della sua abitazione. Interrogata durante l’udienza di convalida dell’arresto, Monica Santi ha ammesso che non è stato un gesto premeditato ma un’azione compiuta mentre era in stato di catalessi.

Bimbo caduto a Modena: la baby sitter confessa

Queste le sue parole: “Sono stata io a lanciare il bambino fuori dalla finestra. Un malore improvvisamente mi ha colpita, mi sentivo soffocata e ho compiuto questo gesto al quale non riesco a dare una giustificazione“. La sua avvocata Francesca Neri ha aggiunto che dentro di lei, dopo aver compiuto questo gesto, si trovava in una realtà parallela e non capiva cosa le stesse succedendo. L’unica cosa che è stata in grado di fare, ha aggiunto, è stata quella di scendere dal piano superiore dove si trovava col bambino, andare dalla donna delle pulizie che si trovava al piano inferiore e riferirle la frase “Adesso il bambino è libero“.

“Era immobilizzata e priva di sentimenti”

Una richiesta di aiuto alla colf che, dopo alcuni minuti, ha capito che il piccolo si trovava sul retro. In quel momento la babysitter “era priva di alcun sentimento e immobilizzata, capace solo di dire che nell’ultimo periodo, a seguito di insoddisfazioni in campo lavorativo precedenti al lavoro di babysitter, era nato in lei un senso di abbandono e di insicurezza“. Lei riteneva di essere in grado di gestire da sola questo suo malessere, che invece ha purtroppo avuto il sopravvento sul suo raziocinio. Resta ora da capire se questo suo disagio psicosociale abbia influito sul suo agito della ragazza.

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