Bimbo di 4 mesi ucciso in provincia di Avellino. Ancora ignoto il movente

Trascorrerà la prima notte in carcere per aver ucciso il figlio di quattro mesi, senza aver risposto alle domande del pm e senza aver spiegato perché ieri si è allontanata da casa e dal compagno portando con sé il piccolo per poi mettere fine alla vita di suo figlio. L.T ha 34 anni, è di Campolattaro, ma da qualche anno vive a Quadrelle, in provincia di Avellino, con un compagno di due anni più giovane che non si è tirato indietro rispetto ai problemi della donna, che è sordomuta.

La 34enne ha lasciato il suo paese una decina di anni fa, ma ieri pomeriggio, probabilmente dopo una discussione con il compagno, si è allontanata. Ha lasciato passare ore senza dare notizie di sé e del piccolo all'uomo, che preoccupato ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Alla compagnia di Baiano, il 32enne ha presentato una denuncia di scomparsa e le ricerche sono scattate. Nessuno però l'ha cercata lungo la Statale 372 Telesina, che porta proprio nel piccolo comune sannita dove vive la famiglia della donna.

In realtà la 34enne non è arrivata a Campolattaro. Si è fermata nei pressi di Solopaca, quando l'Opel Corsa è finita contro un guard raill. Se sia stato un incidente o se la donna si sia schiantata di proposito non è ancora chiaro. È successo intorno alla mezzanotte, lungo una strada molto trafficata anche a quell'ora per via di una serie di manifestazioni nei paesi della zona.

Qualcuno, tra gli automobilisti di passaggio ha notato quell'auto ferma contro la barriera stradale con una portiera aperta. Un testimone in particolare ha visto la sagoma della donna lanciare qualcosa verso la scarpata e ha perso poi di vista anche la donna.

Ha chiamato i soccorsi e sono arrivati sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Telese. I caschi rossi si sono calati nel dirupo e lì hanno trovato la donna 34enne priva di sensi. Poco distante il figlio esanime con la testa fracassata. Sono arrivati sul posto anche i carabinieri della compagnia di Cerreto Sannita. Tutto faceva pensare a un incidente, ma non era possibile ricostruire con esattezza il quadro perché i militari si sono accorti della disabilita' della donna e del suo forte stato confusionale.

Un'ambulanza del 118 ha trasferito L.T. in ospedale a Benevento, dove è stata medicata per piccole ferite che si è procurata calandosi nel dirupo e i sanitari hanno cercato anche di riportarla alla calma. Nel corso della giornata, ascoltando varie testimonianze il quadro si è fatto più chiaro. È stato ritrovato anche il bastone sporco di sangue, con il quale la madre ha colpito più volte il bimbo, forse ancora vivo dopo la caduta.

Il sostituto procuratore del tribunale di Benevento Vincenzo Toscano ha disposto che la donna fosse piantonata in ospedale fino al primo pomeriggio di oggi, quando è stata dimessa e accompagnata al comando provinciale dei carabinieri per essere interrogata, alla presenza del suo legale l'avvocato Michele Maselli e di un interprete della lingua dei segni.

La difesa ha scelto come linea il silenzio. "Siamo ancora in una fase molto concitata - spiega all'Agi il legale della donna - non mi è stato notificato ancora alcun atto ufficiale e ho avuto la possibilità di sentire la mia assistita soltanto per pochi minuti. Forse la vedrò domani". Nel tardo pomeriggio L.T. è stata accompagnata nel carcere di Capodimonte a Benevento, in stato di fermo per omicidio volontario. Domani sarà conferito dalla procura l'incarico al medico legale Emilio D'Oro, che ha già eseguito un primo esame esterno, per l'esame autoptico, che potrà chiarire altri elementi.