Bini in tv con 'Wild Food Maremma', antiche ricette e luoghi ignoti

(Adnkronos) - L'entusiasmo è la sua cifra. E, raccontando del nuovo programma targato Warner Bros. Discovery, che lo vede protagonista a 360 gradi, come autore, conduttore e capo progetto, ti fa vedere come in un film, la sua infanzia fra le cucine del ristorante di famiglia, la 'scuola di comunicazione' vissuta sul campo imparando a porsi con i clienti, mentre in cuor suo già si faceva strada un sogno 'innaffiato' guardando la tv: diventare un conduttore e un autore televisivo. Ed ecco qui i prodromi di 'Wild Food Maremma', il programma di Stefano Bini, in onda ogni venerdì su canale 33, dalle 8,40 alle 10,40. Due puntate di fila, ciascuna dedicata a due ricette locali realizzate da chef esperti e cuochi-contadini, custodi di tradizioni millenarie. Non mancano due luoghi inesplorati che l'aggettivo wild già suggerisce. Luoghi che portano alla luce boschi mai battuti o quasi, una trappola di 500 anni fa rimasta pressoché sconosciuta, chiusa in un castello, e molto altro che di puntata in puntata, fino al 26 agosto, sarà svelato.

"Dal 29 luglio sono in onda con Wild Food Maremma su Discovery Food Network del gruppo Warner Bros Discovery (canale 33) - racconta all'Adnkronos Stefano Bini - Un progetto con il quale, nonostante io abiti a Milano da dieci anni, ho voluto rendere omaggio alla mia terra. Dopo tante co-conduzioni in Rai è la prima in solitaria. Discovery mi ha lasciato tanta libertà in questa avventura che unisce la tradizione della mia famiglia e i miei sogni. Sono nipote e figlio di ristoratori da sei generazioni. Mio nonno, Giancarlo Bini, ha portato l'enogastronomia italiana con il vino e con l'olio in tutto il mondo. Era maestro di cucina. Lui e Luigi Veronelli sono considerati tuttora due maestri veri della cucina italiana, non quelli pop che a volte si vedono in televisione. Mia nonna, Graziella Duranti, che è con me nella puntata su Grosseto, a 78 anni ancora gira il mondo per insegnare la cucina italiana in America, in Francia. Ha una scuola di alta cucina, 'Caterina de' Medici', e ha scritto tantissimi libri di cucina".

"Mentre mia nonna cucinava - racconta Bini - mio padre gestiva il locale, mio nonno era in America e io sognavo davanti alla tv di fare gli spettacoli con Raimondo Vianello, che faceva 'Casa Vianello' con Sandra Mondaini, e con Cristina D'Avena, che era una ragazzina ma già brillava con le sigle dei cartoni animati e le serie tv. Io ho sempre saputo sin da piccolo che avrei fatto questo mestiere: conduzione e autorato. Dentro di me dicevo sempre 'anche io un giorno condurrò una trasmissione, magari con Raimondo Vianello e Cristina D'Avena'. Ed eccomi qui, nel mio piccolissimo, sto realizzando i miei sogni. Ho condotto programmi sulla Rai, sono stato ospite fisso di Mattino5, ho scritto per Libero e Il Giornale, qualche volta per Repubblica, ed ora sto conducendo su Discovery 'Wild Food Maremma' con la soddisfazione di essere anche parte di una novità: è la prima volta, infatti, che Warner Bros. Disovery porta un prodotto fortemente generalista su una rete fortemente tematica. Non ci sono solo ricette, ma il racconto di paesaggi e luoghi selvaggi. Fra le over 64 il programma è partito subito con un boom di ascolti e ha più che raddoppiato la media di rete con l'1,33% di share sugli individui totali". Le prossime due puntate saranno su Orbetello e Grosseto, proprio dove è nato Stefano Bini. Poi sarà la volta di Manciano, Pitigliano, Sorano, Castel Del Piano, Piancastagnaio, Terme di Saturnia, Magliano in Toscana. Con i sogni si torna indietro nel tempo e si va molto avanti.

(di Veronica Marino)

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