Biodermogenesi per le mamme, come curare le smagliature

Image from askanews web site
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Roma, 15 giu. (askanews) - Fino ad oggi poco si è potuto fare per le smagliature e per le cicatrici da parto. Lo scorso maggio, però, nell'ambito del 43° Congresso SIME a Roma, sono stati presentati due studi specifici dedicati alle mamme: uno relativo alle smagliature post-gravidiche e l'altro alle cicatrici da parto cesareo.

Lo studio relativo alle smagliature post-gravidiche è stato organizzato dall'Università di Barcellona, nell'ambito del Master di II livello di medicina e chirurgia estetica ed è stato coordinato dal Professor Victor Garcia Jimenez, direttore del Master, e dal Professor Pier Antonio Bacci, già professore a contratto di Flebologia e Chirurga Estetica all'Università di Siena, Docente nel Master di Medicina Estetica dell'Università di Siena e Humanitas Lumsa di Roma, Docente nel Master di medicina Rigenerativa dell'Università Cattolica.

«Gli studi dicono che le smagliature in gravidanza e post parto riguardano il 90% delle donne, sia le strie di colore rosso/violaceo, più infiammatorie, sia quelle madreperlacee o bianche, più rappresentate nell'addome e nei fianchi, per la rapida estensione della cute associata ai cambiamenti ormonali e di peso. È chiaro che la prima terapia di queste smagliature è la loro prevenzione, iniziando alle attenzioni nutrizionali, fisiche e cutanee fin dai primi giorni della gravidanza. Così come molte patologie e predisposizioni patologiche del bambino iniziano già dai primi mesi di vita nell'addome materno per alterati stili di vita, lo stesso vale anche per le smagliature, che risentono dello stato fisiologico dei fibroblasti e delle cellule adipose dermiche della cute. Occorre stare attenti a non usare farmaci, creme, integratori o tecniche che non siano prescritte dal medico. In seguito al parto vale la stessa regola finché la mamma allatta. Dopo qualche mese dalla fine dell'allattamento, molte situazioni gravidiche si stabilizzano. È quello il momento per migliorare, per fare il trattamento necessario che segue sempre la stessa regola, che prevede prima di tutto la diagnosi e la conoscenza dello status del paziente. Le terapie proposte sono molte, ma le pubblicazioni indicano che la strategia che usa il vacuum in associazione ai campi magnetici ha dato risultati maggiormente affidabili», sottolinea il Professor Bacci.

«La Biodermogenesi consente di "riempire" gradualmente la smagliatura e si pone quale obiettivo principale quello di rendere questa alterazione cutanea praticamente impercettibile. È un trattamento non chirurgico e indolore e il suo carattere minimamente invasivo è accompagnato da risultati incontestabili, supportati da verifiche oggettive con ecografie e biopsie che parlano da sole», continua il Professor Victor Garcia Jimenez dell'Università di Barcellona.

La ricerca relativa alle cicatrici da parto cesareo è stata invece coordinata dalla Dottoressa Annalisa Beatini, Chirurgo Generale presso la ASL 5 Spezzino, Medico Estetico con Master in Tricologia e in Dermochirurgia

In entrambi i campi di applicazione i risultati ottenuti sono stati notevoli. Abbiamo assistito al riempimento progressivo ed alla conseguente abbronzatura con l'esposizione solare delle smagliature. Per quanto riguarda gli esiti da parto cesareo, i risultati sono stati decisamente incoraggianti: le cicatrici sono migliorate sia esteticamente che dal punto di vista strutturale, recuperando la sensibilità dove era perduta e riducendo il fastidio dove presente. Contemporaneamente si è constatato un evidente miglioramento del tono addominale: le pazienti hanno notato come l'addome sia divenuto più compatto ed elastico.

«Durante la mia attività più che trentennale, non ho mai trovato un'apparecchiatura elettromedicale che mi abbia dato le soddisfazioni di Biodermogenesi®. Poter lavorare con estrema sicurezza, risultati certi, con pazienti rilassate dal piacevole massaggio dato dai movimenti del manipolo, è un caso unico per noi medici. Tutte le altre apparecchiature, laser e non, hanno limitazioni stagionali, non si possono usare su tutti i fototipi, necessitano di una attenta programmazione dei parametri da impostare, pena effetti collaterali. Come in tulle le altre applicazioni di Biodermogenesi® (smagliature, cicatrici ipertrofiche, lassità cutanea, cellulite), grazie all'interazione fra vacuum e onde elettromagnetiche, si ha la produzione di collagene di tipo I, collagene nativo, non fibrotico. Abbiamo osservato nelle pazienti trattate, una riduzione della retrazione cicatriziale, sbrigliamento delle aderenze, idratazione con ammorbidimento della cicatrice, riduzione, fino alla scomparsa completa, dell'esito cicatriziale. Per quanto riguarda la regione sotto-ombelicale, oltre ad una riduzione delle smagliature, se presenti, riportiamo un miglioramento della qualità del tessuto con riduzione della lassità, dell'effetto "grembiule" e della cellulite. Il tutto, ripeto, in piena sicurezza, senza alcun effetto collaterale», sottolinea la Dottoressa Beatini.

Come solitamente riscontrato con Biodermogenesi®, anche con questi studi abbiamo registrato un miglioramento su tutte le pazienti trattate e la totale assenza di effetti collaterali. «Il parto deve essere un momento di gioia. Grazie a Biodermogenesi® siamo oggi in grado di migliorare tutte le conseguenze patologiche a livello cutaneo che questo determina, contribuendo a modificare in meglio anche l'estetica e la qualità di vita delle mamme», conclude Maurizio Busoni, Ricercatore e Ideatore di Biodermogenesi®.

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