Biodiversia', 150.000 piante per le dune dal Tagliamento

Redazione



ROMA (ITALPRESS) - Il progetto europeo Life "Redune" affida a Veneto Agricoltura il compito di fornire 151.000 giovani piante le quali dovranno contribuire a ricomporre gli habitat dunali del Veneto. Cinque sono le tipologie dalla foce del Tagliamento a Punta Sabbioni, per un totale di quasi un milione di metri quadrati: habitat di duna embrionale, duna bianca (dune mobili ad Ammofila); dune fisse a vegetazione erbacea (dune grigie); dune costiere a Juniperus. Il progetto, di cui Veneto Agricoltura con Regione e altri e' partner, capofila l'Universita' Ca' Foscari di Venezia, gode di un finanziamento della UE di oltre 1,2 milioni e terminera' nel 2022. In questo contesto, l'impiego delle piante rientra in un complesso insieme di azioni che il progetto comunitario pone in atto per arrestare la perdita di biodiversita' ed aumentare la resilienza di quella che per molti aspetti possiamo considerare la "frontiera" della regione. Concretamente il progetto si prefigge di ridurre gli impatti del calpestio razionalizzando l'attraversamento degli habitat dunali e, grazie alle piantine che verranno messe a dimora, "rimarginare" le ferite che questo ha prodotto loro. Si tratta in particolare della Centaurea tommasinii, una pianta endemica delle coste adriatiche, dove vive su dune fossili consolidate, tra gli habitat piu' minacciati. Come per tutte le specie erbacee di questi habitat aridi i semi maturano d'estate e, una volta raccolti, vengono seminati in autunno, stagione favorevole alla germinazione. L'inverno viene trascorso in forma di minute rosette di foglie e ora, con i primi calori di primavera, inizia lo sviluppo che portera', entro il prossimo autunno, ad una pianta pronta per l'impianto nei siti litoranei di progetto.

(ITALPRESS).

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