Covid, vaccino BioNTech-Pfizer verso Ue, si testa efficacia per nuova variante

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Ugur Sahin, AD e co-fondatore dell'azienda di biotecnologie tedesca BioNTech.

FRANCOFORTE (Reuters) - BioNTech sta testando l'efficacia del vaccino per il Covid-19 che ha sviluppato con Pfizer contro una nuova variante altamente contagiosa del coronavirus, mentre si prepara a inviare 12,5 milioni di dosi ai Paesi Ue entro la fine dell'anno.

L'Unione europea si sta preparando ad avviare una campagna di vaccinazione senza precedenti in seguito all'approvazione delle autorità europee al composto arrivata ieri.

Le consegne per la Ue ammontano a più della metà dei 20 milioni di dosi che si prevede saranno disponibili negli Stati Uniti prima della fine dell'anno, secondo quanto comunicato da Sean Marett, Chief Business Officer di BioNTech durante un briefing.

Con due dosi da somministrare a tre settimane di distanza l'una dall'altra, le forniture sono sufficienti a vaccinare 6,25 milioni di persone nel blocco.

I preparativi per l'avvio delle vaccinazioni coincidono con l'individuazione di un nuovo ceppo altamente contagioso del coronavirus in Gran Bretagna, che ha gettato il continente nel caos e spinto alcuni Paesi a interrompere i collegamenti con il Regno Unito e a fermare il commercio a ridosso delle festività natalizie.

L'AD di BioNTech Ugur Sahin ha detto che l'azienda sta testando l'efficacia del vaccino contro la nuova variante e prevede che i risultati arriveranno nelle prossime due settimane.

"Non c'è motivo di essere in apprensione o preoccupati fino a quando non avremo i dati" ha detto Sahin.

I 27 stati membri della Ue che richiederanno il composto prodotto nel sito di BioNTech in Germania e nel sito di Pfizer a Puurs, in Belgio, lo riceveranno sabato, in modo tale da poter avviare le vaccinazioni domenica, secondo il direttore finanziario Sierk Poetting.

"Abbiamo una tabella di marcia molto serrata per le consegne in tutti i Paesi europei", ha detto.

Pfizer e BioNTech prevedono di produrre 1,3 miliardi di dosi nel 2021. Dirigenti dell'azienda di biotecnologie tedesca hanno detto che il gruppo sta cercando un modo per incrementare la capacità di produzione allo scopo di soddisfare la domanda globale, con i governi che faticano a contenere la pandemia che ha provocato circa 1,7 milioni di decessi in tutto il mondo e affossato le economie a livello globale.

BioNTech ha in programma di avviare la produzione a febbraio nel nuovo sito di Marburg, in Germania, ha detto Poetting.

L'azienda aveva in precedenza annunciato che la struttura, acquistata a settembre, raggiungerà a regime una capacità produttiva annuale fino a 750 milioni di dosi.

"Stiamo esplorando tutte le possibilità per produrre quanti più vaccini possibili nel 2021 e oltre", ha detto Poetting, aggiungendo che non ci sono dettagli da poter discutere al momento.

Sebbene l'approvazione da parte dell'Unione europea sia un passo importante nella lotta alla pandemia, dopo decisioni analoghe da parte del Regno Unito e degli Stati Uniti, ci vorrà del tempo per vaccinare tutto il mondo.

Sahin ha stimato che il 60-80% della popolazione mondiale potrebbe essere vaccinato entro l'autunno del prossimo anno, grazie al lancio di vaccini anche da parte di altre case farmaceutiche come Moderna.

"Questo è molto importante perché quest'inverno non assisteremo a un impatto sui numeri dei contagi, ma dobbiamo avere un impatto tale da rendere il prossimo inverno la nuova normalità", ha detto Sahin.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)