Bitonto, forestale stroncato dal caldo nel bosco Rogadeo

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incendi muore Stefano Mele
incendi muore Stefano Mele

Il cordoglio della CGIL e il NIDIL di Puglia per la morte dell’operaio forestale Stefano Mele avvenuta in conseguenza di un malore mentre era al lavoro in località Rogadeo, in agro di Bitonto.

Emergenza incendi in tutta Italia

Come ogni anno in questo periodo torna l’emergenza incendi causata dalle alte temperature e dal vento ma spesso anche con inneschi a dir poco criminali.

In questi ultimi giorni la situazione è drammatica in varie regioni italiane come la Sicilia, la Sardegna e l’Abruzzo. Hanno fatto il giro dei media le drammatiche immagini della domenica di fuoco di Pescara.

Emergenza incendi in Puglia

Non fa eccezione di certo la Puglia. La scorsa domenica, infatti, 9 unità con 4 automezzi sono partiti dal Comando Vigili del Fuoco di Forli-Cesena in aiuto dei colleghi pugliesi alle prese con l’emergenza incendi in corso. Per ben 4 giorni le fiamme hanno bruciato il bosco Difesa Grande a Gravina in Puglia, sulla Murgia barese, innescate probabilmente dall’accensione di sterpaglie di qualche privato.

Emergenza incendi: il prezioso lavoro di controllo del territorio

Non solo i grandi roghi. In Puglia così come in tutte le regioni del Sud, anche i più piccoli incendi o focolai devno essere costantemente tenuti sotto controllo dalle squadre di forestali e vigili del fuoco. E il pericolo è sempre dietro l’angolo.

Emergenza incendi: muore per il caldo operaio durante vedetta

Domenica scorsa, durante il suo lavoro di vedetta presso il bosco Rogadeo (Bitonto) – una zona spesso colpita da incendi – l’operaio forestale Stefano Mele di 62 anni è stato stroncato da un malore, probabilmente causato dal caldo soffocante.

Originario di Grumo Appula, la morte del 62 enne ha profondamente colpito la comunità locale. La Cgil e il Nidil di Puglia hanno espresso il loro cordoglio con una riflessione incentrata ovviamente sul tema del lavoro.

“Siamo addolorati – scrivono in una nota – e ci stringiamo ai famigliari del lavoratore, un nostro iscritto che svolgeva con rigore e dedizione il suo compito, seppur costretto ad una condizione di precarietà che da tempo denunciamo, legata ad impieghi stagionali e che riguarda circa 350 operai in somministrazione presso Arif Puglia, assunti dalle agenzie interinali”. “Sono questi operai precari – concludono – quelli che provano a tenere al sicuro il nostro immenso patrimonio boschivo, al riparo da piromani e incendi causati dal caldo o dall`incuria umana”.

L’ultimo bollettino aggiornato del servizio prevenzione incendi risale al 2018, quando si sono registrati in Puglia 1977 incendi

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