Black out totale in Libano: potrebbe durare per giorni

·1 minuto per la lettura
 Beirut durante il blackout (Photo by Mahmut Geldi/Anadolu Agency via Getty Images)
Beirut durante il blackout (Photo by Mahmut Geldi/Anadolu Agency via Getty Images)

Da sabato 9 ottobre il Libano è in blackout totale. A causa della gravissima crisi economica ed energetica in cui versa la nazione, il carburante sta finendo e le autorità sono state costrette a spegnere le due centrali elettriche principali di Zahrani e Deir Ammar, rispettivamente nel sud e nel nord del paese. 

Gli ospedali e i servizi essenziali sono in estremo affanno, ma il blackout durerà per giorni: fino a quando, cioè, le autorità non riusciranno a trovare le risorse economiche per pagare, in dollari americani, le importazioni di carburante. Prima di sabato, l'elettricità era garantita comunque solo per un massimo di due ore al giorno. 

VIDEO - Morire in fila per la benzina, succede ancora in Libano

Il governo libanese ha decretato ufficialmente il default nel marzo del 2020. Da allora, tuttavia, il Paese non è mai riuscito a risollevarsi. E alla crisi finanziaria si aggiungono i terribili effetti dell'esplosione del porto di Beirut del 4 agosto del 2020, quando 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, stipate per anni nei container, sono saltate in aria uccidendo oltre duecento persone, distruggendo parte degli edifici nella capitale e costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case.

Come nota TgCom24, "per capire la situazione nella quale si trovano i libanesi, basta un dato: il potere di acquisto dei lavoratori pubblici, pagati in lire, è crollato. Uno stipendio che nel 2019 valeva circa mille dollari, oggi ne vale 80".

VIDEO - Il porto di Beirut un anno dopo l'esplosione

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli