Blitz Casapound a Palazzo Marino: pm chiede 1 anno per Polacchi

Fcz

Milano, 10 gen. (askanews) - Francesco Polacchi, esponente di Casapound, deve essere condannato a 1 anno di carcere per il pestaggio di due attivisti in prima linea nella difesa dei migranti. E' la richiesta di pena presentata dal pm di Milano, Enrico Pavone, nel processo che vede il titolare della casa editrice AltaForte imputato insieme ad altri 7 militanti del movimento di estrema destra per il blitz effettuato nell'aula del consiglio comunale milanese il 29 giugno 2017.

Le accuse contestate a vario titolo sono lesioni aggravate, lancio di oggetti pericolosi e resistenza. Oltre che per Polacchi, il magistrato ha presentato altre 6 richieste di condanna a pene comprese tra i 3 e i 10 mesi di carcere, chiedendo l'assoluzione per solo uno degli 8 imputati. Polacchi è accusato insieme a un altro militante di Casapound di aver colpito "con calci e pugni" un attivista dell'Anpi e un rappresentante dell'associazione "Nessuna persona è illegale" i quali, come si legge nel capo di imputazione, "erano intervenuti a difesa di un soggetto non identificato che era stato aggredito verbalmente dagli imputati con frasi razziste". Nella rissa, scoppiata fuori da Palazzo Marino, l'editore di Altaforte "sferrava un pugno alla testa" dell'attività dell'Anpi, provocandogli una "distorsione del collo" con una prognosi di 7 giorni, e "una serie di pugni sulla testa" dell'altro ragazzo che riportò un trauma nasale guaribile in 1 giorno.