Blitz dell'arma numero 283 a contrasto dei crimini cibernetici e delle cure anti covid "fai da te"

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Nas a caccia di siti procacciatori di farmaci sospetti
Nas a caccia di siti procacciatori di farmaci sospetti

Maxi operazione nazionale dei Nas dei Carabinieri, che oscurano 42 siti che lucravano sull’offerta illegale di farmaci, fra i quali anche quelli “fai da te” contro il Covid come l’ivermectina. Il bliz contro il cybercrimine farmaceutico dell’Arma ha vuto come cardine il “contesto dell’emergenza pandemica, il monitoraggio del web condotto dai Nas insieme con le Direzioni Generali del Ministero della Salute” ed è stato volto “a individuare siti che offrono in vendita non solo medicinali, ma anche prodotti alimentari non notificati”.

Nas contro i cybercrimini, i militari oscurano 42 siti con server esteri: inibizione all’accesso

I militari del Reparto Operativo hanno perciò eseguito 42 provvedimenti d’inibizione all’accesso dal territorio nazionale. Provvedimenti di oscuramento emessi “dalla Direzione Generale dei dispositivi medici”. Nel mirino siti web “collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano promosse e offerte, anche in lingua italiana, varie tipologie di medicinali correlate anche all’emergenza pandemica da Covid-19 e asseriti integratori alimentari vantanti presunte proprietà terapeutiche”.

Su alcuni dei 42 siti anche invermectina: i Nas li oscurano

I carabinieri del Nas hanno individuato l’offerta in vendita “di medicinali asseritamente contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego clinico o sperimentale in relazione all’infezione da Sars-cov-2”. In particolare ci si è concentrati “sull’ivermectina (presente in ben 35 siti), antiparassitario utilizzato anche in campo veterinario e per il quale l’Ema ha emanato una nota con la quale raccomanda di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento di Covid-19 al di fuori degli studi clinici”.

I Carabinieri dei Nas oscurano 42 siti: vedevano azitromicina, colchicina, dopanti e farmaci per le disfunzioni erettili

Ma non solo: in molti dei siti oscurato si vendeva anche “l’antibiotico azitromicina, rispetto al quale l’Aifa ha pubblicato la scheda (…) con la quale fornisce ai clinici elementi utili a orientare la prescrizione”. Poi l’antinfiammatorio colchicina, “utilizzato per alleviare il dolore da attacchi acuti di gotta, per il quale sempre l’Aifa ha autorizzato uno studio per la sola sperimentazione clinica nel trattamento del Covid-19”. Nel mirino anche siti che vendevano dopanti come clenbuterolo, furosemide, testosterone e somatropina e prodotti a base di indometacina”. I militari hanno anche individuato ed oscurato “4 siti che presentavano presunti integratori alimentari vantanti proprietà terapeutiche per la cura della disfunzione erettile” Salgono a 283 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai Nas.

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