Blitz di polizia e finti cantieri per "bonificare" Roma Termini dai senzatetto

Luciana Matarese
Stazione Termini

Operazioni di polizia “ad alto impatto” e finti cantieri recintati. Sono alcune delle soluzioni messe in campo per “bonificare” la Stazione Termini di Roma dai tanti senza tetto che vivono regolarmente nei dintorni del principale scalo ferroviario della Capitale. Le recinzioni metalliche, di quelle provvisorie utilizzate per delimitare i cantieri in alcuni punti ci sono già e sono pensate per scoraggiarne la presenza. I maxi blitz, ogni sette giorni - operazioni interforze che vedono impiegati ogni volta oltre 200 agenti tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani - per allontanarli dall’interno e dal perimetro della stazione, sono iniziati la scorsa settimana. 

È questa, ed è già realtà, la strategia messa a punto per liberare Roma Termini dalla presenza dei senza tetto, ritenuta tra le cause più rilevanti del degrado che da anni si registra nell’area della Stazione. Un piano non ancora andato a regime e al momento non del tutto efficace, se, come abbiamo potuto verificare con i nostri occhi, i clochard continuano ad accamparsi dentro e fuori la Stazione, di giorno e soprattutto di notte. Quando la prospiciente piazza dei Cinquecento e l’area circostante a partire dalle strade laterali - via Marsala e via Giolitti - si trasformano in una distesa brulicante di coperte, cartoni e stracci, rifugi d’emergenza di uomini e donne, giovani e anziani, che trovano nella Stazione di Roma - la maggiore d’Italia e la quinta in Europa per traffico di passeggeri - il posto in cui rintanarsi per superare un’altra notte. Sono circa un centinaio i senza tetto che orbitano nell’area dello scalo ferroviario, una cinquantina quelli che abitualmente passano lì la notte. Un enorme dormitorio, e orinatoio, a cielo aperto, una situazione ben oltre i limiti dell’emergenza - destinata a peggiorare, come ogni anno, con l’arrivo dell’inverno e dell’emergenza freddo - che mette in evidenza, ogni notte di più, la necessità di elaborare un...

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