Blitz droga a Roma, Prestipino: banda senza eguali in Italia

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Roma, 28 nov. (askanews) - "Si tratta di un gruppo che non ha eguali in altre città italiane che operava a Roma Nord e che coinvolge criminalità sportiva, politica e narcotraffico. Tutto ruotava attorno a Piscitelli". Così ha detto il procuratore facente funzioni di Roma Michele Prestipino in merito al blitz della Gdf 'Grande raccordo criminale´ eseguito oggi e che ha portato a 51 arresti. Per gli inquirenti - si aggiunge - Fabrizio Fabietti e il defunto capo ultras laziale Fabrizio Piscitelli, indagato prima dell'agguato in cui morì il 7 agosto scorso, facevano parte della struttura al vertice della banda.

Il ruolo di Piscitelli era centrale, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, che poteva contare su amicizie eccellenti tra cui quella di Michele Senese, punto di riferimento della camorra a Roma. Il gruppo operava principalmente nella zona di Roma Nord per fornire le piazze di spaccio e recupero credito. Per quest'ultimo aspetto ci si serviva di picchiatori, anche ex pugili, tra cui cittadini albanesi. Fabietti svolgeva il ruolo di broker del narcotraffico per l' approvvigionamento di droga ed aveva rapporti con la cosca di 'ndrangheta Bellocco. Nel provvedimento del gip si fa riferimento ai fratelli Emanuele e Leopoldo Cosentino, entrambi destinatari dell'ordinanza.

Prestipino, in sede di incontro con la stampa, ha spiegato che "questa operazione ci permette di squarciare il velo rispetto al traffico di stupefacenti sulla piazza di Roma. Si tratta di un'indagine trasversale multilivelli che ci permette di ricostruire in modo verticale come funziona lo spaccio in una piazza come Roma". Insomma "c'è una vera attività di brokeraggio nel mercato della droga - ha aggiunto - costituita da coloro che hanno i contatti per l'importazione della droga e tengono i rapporti con i grandi grossisti e a loro volta con le principali piazze di spaccio di Roma".