Bloccato a Ciampino pericoloso latitante: tornava da... -2-

Psc

Napoli, 21 ago. (askanews) - La cattura di Chirico rappresenta la conclusione di un'attività d'indagine avviata nell'ottobre 2018 sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia partenopea che ha consentito, attraverso il monitoraggio delle abitudini e degli spostamenti dei suoi familiari e conoscenti, di stringere sempre più il cerchio intorno al latitante.

L'arrivo del periodo estivo e vacanziero ha indotto gli inquirenti ad aumentare gli sforzi investigativi, nella convinzione che anche Chirico si sarebbe potuto concedere un periodo di relax, abbassando così il suo livello di attenzione e le sue spasmodiche cautele. Nel frattempo, l'ipotesi che Chirico avesse adottato una falsa identità si è andata sempre più radicando nella mente degli investigatori, fino a giungere a divenire certezza allorquando - grazie a riscontri incrociati ed acquisizione di filmati di video sorveglianza - è emerso il nominativo utilizzato dal latitante quando aveva necessità di fornire i propri dati. Il monitoraggio dei voli aerei nazionali ed internazionali ha rivelato che, servendosi della sua falsa identità, Chirico avesse per un breve periodo soggiornato all'estero. Al momento del suo rientro in Italia, presso l'aeroporto di Ciampino, il latitante ha trovato ad attenderlo i carabinieri della Sezione Catturandi di Torre Annunziata che, nascosti tra la folla, l'hanno individuato tra i passeggeri in arrivo da Norimberga. La successiva perquisizione degli effetti personali di Chirico ha consentito di rinvenire la carta d'identità con le false generalità utilizzate più volte.