Blocco delle regioni, coprifuoco e possibile confinamento degli over 70

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Nuovo dpcm limite agli spostamenti
Nuovo dpcm limite agli spostamenti

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nelle sue comunicazioni alla Camera e al Senato di ieri, 2 novembre, ha già in parte anticipato quelle che saranno le misure di contenimento del coronavirus che faranno parte del nuovo dpcm. Tra queste ci sono anche dei limiti agli spostamenti delle persone che dovrebbero riguardare su scala nazionale un rientro anticipato nelle proprie abitazioni entro un determinato orari serale, si parla delle 21, l’impossibilità di viaggi da e per le regioni ritenute a maggior rischio e, ipoteticamente, anche una limitazione nella circolazione della persone over 70. Torna dunque il modello di autocertificazione che servirà a giustificare eventuali deroghe alle regole previste nei casi di comprovata esigenza di lavoro o studio, ragioni di salute e necessità.

Nuovo dpcm, il limite agli spostamenti

In merito agli spostamenti tra le Regioni, la volontà del governo di chiudere determinati territori trova il parere concorde anche dei vari presidenti locali che vogliono scongiurare il pericolo che presto il coronavirus possa diffondersi con lo stesso impeto anche nelle zone fin qui considerate a basso rischio contagio.

Per il coprifuoco, parola non amata dal presidente del Consiglio per sua stessa ammissione, è presumibile pensare che l’orario limite di rientro nella propria abitazione scelto sia quello delle 21. La misura servirà ad evitare che con ristoranti e bar chiusi, le persone possano riunirsi in casa e, inevitabilmente, contribuire a rendere potenziale la circolazione del virus. Il blocco dovrebbe durare fino alle 5 del mattino.

Diversa invece la questione legata agli spostamenti per gli over 70. L’idea alla base del ragionamento è evitare di esporre la categoria al rischio contagio che, dati alla mano, rappresenta per questi soggetti complicazioni maggiori rispetto ad individui più giovani. La richiesta arriva in tal caso espressamente dalle regioni, ma Conte non ne ha fatto menzione nel corso delle sue comunicazioni in Parlamento.