• Il primo selfie dallo spazio è di Edwin “Buzz” Aldrin

    Il primo selfie dallo spazioIl primo selfie dallo spazio

    Quando Edwin “Buzz” Aldrin sbarcò sulla Luna insieme al suo collega Neil Amstrong non poteva immaginare che 49 anni dopo sarebbe tornato agli onori della cronaca per un banale selfie. Era il novembre del 1966 e, sebbene fosse alla sua prima esperienza nello spazio, Aldrin venne scelto per la missione Gemini 12, l'ultima del programma spaziale degli Stati Uniti il cui scopo era verificare la capacità degli astronauti di attraccare con veicoli spaziali già in orbita. Durante la missione l'astronauta stabilì il record di tempo massimo passato all'esterno della navicella, ben cinque ore e mezza. Tempo nel quale ebbe modo anche di scattarsi un selfie, con la terra come sfondo: era il primo autoscatto dallo spazio, forse il più suggestivo, se si pensa che era solo il 1966.

     

    La foto, insieme ad altro materiale della Nasa, è stato battuto all'asta da Bloomsbury Auctions, a Londra, per 9 mila dollari e aveva una base d'asta di 900 dollari. Insieme allo scatto di Aldrin, sono stati battuti

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  • Donnola vola sulla schiena del picchio

    Questa incredibile foto ha già fatto il giro del web: ecco cosa sta succedendo realmente tra i due animali

    No, non è l'ennesimo caso di sapiente uso di Photoshop. Nella foto c'è davvero una donnola aggrappata sulla schiena di un picchio in volo e, anche se sembra incredibile, lo scatto è vero: lo garantisce l'autore dell'immagine, Martin Le May.

    L'uomo di nazionalità britannica racconta di aver scattato la foto mentre passeggiava con sua moglie Ann a London Park. Ad un tratto hanno udito uno starnazzare d'uccello che sembrava in difficoltà. Afferrati i binocoli hanno avvistato l'uccello alle prese con un carico troppo pesante per lui.

    "Appena ho afferrato la mia macchina fotografica, l'uccello è passato proprio davanti a noi. Con quella donnola sulla schiena, era chiaro che il picchio stava lottando per la sua vita".

    Quindi non si trattava di un abbraccio amichevole fra due specie così diverse tra loro, ma di un vero e proprio attacco aereo della donnola ai danni del picchio. Una volta salita in groppa all'uccello, quest'ultimo non aveva altra scelta che portarselo sulla schiena, sperando

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  • Maria Elena Boschi, single e ingrassata

    Boschi a 'Chi': Sono ingrassata, non ho tempo per la palestraBoschi a 'Chi': Sono ingrassata, non ho tempo per la palestraMaria Elena Boschi è ancora in cerca dell'anima gemella. Lo ha rivelato in una lunga intervista al settimanale Chi: «È cambiato qualcosa nella mia vita privata? Non ancora. Ma, come diceva mia nonna: “L’amore non vuole che gli si corra dietro”». L'ultimo appello pubblico era stato fatto tramite le pagine di Vanity Fair nel 2014: «Figli? Ne vorrei tre. E a volte penso di essere già in grave ritardo. Desidero molto trovare un compagno. Sono single da un anno e la vita di coppia mi manca. Torno tardi dal lavoro, la casa è sempre vuota, sono lì da sola a bermi una tazza di latte e magari ho passato la giornata a discutere di emendamenti con uno dell’opposizione. Vorrei almeno trascorrere il mio tempo libero con qualcuno con cui sognare un futuro insieme».

    L'ultimo fortunato con cui la Boschi ha condiviso i sogni di un futuro tutto casa e famiglia è l’attore, scrittore e regista firentino Andrea Bruno Savell, troppo geloso per poter durare con una donna decisa e affascinante come la

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  • Tutte le frecciatine di Berlusconi alla Bindi

    Se c'è una cosa a cui Silvio Berlusconi non sa resistere è ridicolizzare pubblicamente Rosy Bindi. Questa volta, galeotta fu la cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove i due si sono trovati faccia a faccia e protagonisti del solito siparietto. «Ho visto che ha versato lacrime di commozione. Non ci aspettavamo da un uomo, pardon da una donna, come Bindi, tante lacrime», ha detto Berlusconi alla presidente della Commissione parlamentare antimafia, che ha risposto: «E io mi aspettavo da lei che fosse diventato un po’ più galante…». «Signora, io sono sempre galante», e via di baciamano strafottente.

    Persino Matteo Renzi, alla vista dei due insieme, accompagnati da Renato Brunetta, si è dato alla macchia: «Qui accanto c’è il terzetto Brunetta, Bindi, Berlusconi». Le aspettative sul duo, invece, non sono state disattese: Berlusconi è riuscito, nonostante fosse afono, a fare la solita battutaccia sulla Bindi. La prima venne detta dall'ex premier nel

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  • Chi è Varoufakis, il nuovo Ministro greco che è già sex symbol

    Yanis Varoufakis è il nuovo ministro delle Finanze greco, all’interno del governo di Alexsis Tsipras, trionfatore alle ultime elezioni politiche in Grecia. Tutti gli occhi politici dell’Unione europea sono puntati su di lui perché è da quel dicastero che passeranno le decisioni finanziarie di Tsipras, ed è da lì che dovrebbe partire l’alternativa all’austerità e al rigore di Angela Merkel. Ma Varoufakis fa parlare di sé anche per altre questioni, più frivole se vogliamo, soprattutto legate all’immagine (che, nel caso specifico, vuol dire tanto).

    Primo: il look. Varoufakis non indossa cravatte. Come il suo premier, del resto. Con buona pace di Matteo Renzi, che a Tsipras ne ha regalata una da mettere quando finirà la crisi (vedi video qui sotto). Regalo sbagliato: l’assenza della cravatta è evidentemente un tratto distintivo, perché a volte la forma e la sostanza vanno di pari passo. Come le camicie dai colori non convenzionali, il giubbotto di pelle e la motocicletta, fanno parte

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  • Razzi fa un pisolino durante l'elezione presidenziale

    Il senatore è stato pizzicato da un parlamentare pentastellato mentre si riposa su una poltrona

    "Votare per il Presidente della Repubblica stanca...": questo sagace messaggio di Roberto Cotti, parlamentare del Movimento 5 stelle, accompagna uno scatto rubato del senatore di Forza Italia Antonio Razzi all'interno di Montecitorio, impegnato a recuperare le forze dopo la prima votazione per il nuovo inquilino del Quirinale.

    Razzi appare rilassato e incurante di essere nel bel mezzo di uno dei passaggi cruciali del meccanismo politico nazionale, e schiaccia sereno una pennichella su un divanetto del cosidetto "Transatlantico", il grande salone lungo ed imponente, centro informale della vita politica italiana.

    Dopo aver ricevuto lo scatto da un mittente lasciato nell'anonimato, Cotti ha inviato la foto in rete, continuando ad alimentare il "fenomeno Razzi" che sul web è nutrito anche e soprattutto dal diretto interessato. Qualche mese fa, infatti, in un tweet il senatore "cinguettava" di una sua possibile candidatura al Quirinale, ma ha prontamente rassicurato tutti dicendo che "non

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  • "Se fossi Presidente": Simona Ventura intervista Giancarlo Magalli in esclusiva

    Nel 1988 la lanciò nel mondo della televisione, oggi la conduttrice chiede a Giancarlo Magalli cosa farebbe se fosse Presidente della Repubblica

    #MagalliPresidente è uno degli hashtag più popolari delle ultime settimane. Nella corsa al Quirinale, mentre dal blog di Beppe Grillo la rete eleggeva Ferdinando Imposimato come candidato per il Colle, un'altra parte del web portava il nome di Giancarlo Magalli in vetta alle Quirinarie de Il Fatto Quotidiano il nome di Giancarlo Magalli si è fatto strada, conquistando oltre 17.000 voti. Simona Ventura ha voluto intervistare l'uomo che aggrega intorno a sé un largo consenso e che, nel lontano 1988, la volle come valletta nel programma "Domani Sposi", lanciandola nel mondo dorato della tv italiana.

    I 5.000 amici che Giancarlo Magalli gestisce dal suo account Facebook personale hanno dato il via a un movimento virale che ha portato il suo nome in vetta alle Quirinarie de Il Fatto. Ma lui al Colle porterebbe Walter Veltroni "perché è un amico[...] lo conosco da bambino, andavamo a mangiare la pizza insieme. [...] Sarebbe l'unico presidente di cui sarei amico".

    Tuttavia se potesse avere

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  • Matteo Renzi, ospite a Le Invasioni Barbariche di Daria BignardiMatteo Renzi, ospite a Le Invasioni Barbariche di Daria BignardiUn Matteo Renzi da poco quarantenne e un po’ raffreddato è il protagonista – in qualità di primo ospite – del ritorno sugli schermi de “Le Invasioni Barbariche” di Daria Bignardi. Un’intervista, come molte della conduttrice, divertita e spesso irriverente, che dà spazio al Renzi politico ma anche al Renzi uomo.

    Si inizia, immancabilmente, con un commento relati alle dimissioni di Napolitano, “un Presidente” ricorda Renzi, “che ha segnato un'epoca in modo straordinario”. Chiamato a dar conto dell'immagine più bella che ha del Capo dello Stato uscente, Renzi ricorda “quelle notti della celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia, in cui tutti ci siamo sentiti orgogliosi di essere italiani, di un'appartenenza” e l'aver cementato un senso di identità nazionale è, per Renzi, il più grande merito di Napolitano. Un uomo, ricorda ancora il Presidente del Consiglio, che lo ha aiutato e ha aiutato l'intero paese: “Nessuno di noi può mettere in dubbio che se si fanno le riforme è perché

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  • Gli eventi di Charlie Hebdo hanno sconvolto l’Europa, e destato il coinvolgimento in prima persona di milioni di persone, al grido di “Je suis Charlie”. In particolare, #jesuischarlie ha letteralmente spopolato sui social network, Facebook e Twitter, divenendo l’hashtag più seguito e partecipato del momento.

    Molti anche i VIP che hanno preso parte all’iniziativa, ribadendo l’importanza di un’opinione libera. E nella vastità delle espressioni di solidarietà, non potevano mancare gli epic fail. Ce ne regala uno, imperdibile, Marina Ripa di Meana, che su Twitter omaggia Charlie Hebdo fotografandosi con i suoi carlini, accompagnata da un cartello dove campeggia il motto dell’iniziativa.



    Peccato, però, che il francese della regina dei salotti televisivi non sia evidentemente dei migliori, e cada su un terribile “Je suise Charlie” (invece del corretto “Je suis”). A notarlo per prima è Selvaggia Lucarelli, che su Twitter bacchetta Ripa di Meana con un secco: “Dite a Marina Ripa di Meana che

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  • Emilio Fede impugna il licenziamento

    Emilio Fede, risarcimento da record per il licenziamento da parte di MediasetEmilio Fede, risarcimento da record per il licenziamento da parte di MediasetEmilio Fede non ci sta, a essere messo alla porta dopo anni di onorato servizio, e impugna il nuovo licenziamento facendo ricorso al Tribunale civile di Milano per chiedere a Mediaset il reintegro e il pagamento di un risarcimento da record.

    L’ex direttore del Tg4, che dallo scorso 31 ottobre non fa più parte dello staff di Cologno Monzese neppure nelle vesti consulente, ha depositato in tribunale un lungo documento redatto dai suoi legali in cui chiede poco meno di 8 milioni e mezzo di risarcimento per danno “morale, esistenziale e biologico”, definendo il licenziamento “ingiurioso e vessatorio”. Stando a quanto riportato dalla Stampa, nonostante sia ancora oggi indagato per presunto ricatto a luci rosse ai danni dei vertici Mediaset, Fede ritiene “illecito” il provvedimento preso dal Biscione, in seguito al quale si sarebbe ritrovato improvvisamente privo di stipendio (qualcosa come 27mila euro al mese, pari a 750mila euro l’anno), autista, segretaria, carta di credito e appartamento

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