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  • Il giallo degli sms arrivati dal traghetto affondato

    Una nave con a bordo quasi 500 persone, di cui 300 studenti, si è scontrata con uno scoglio mercoledì mattina in Corea del Sud. Solo in 179 sono stati tratti in salvo. Mentre sembra che i ragazzi, durante il naufragio, abbiamo spedito commoventi messaggi ai genitori.

    "Mamma, potrei non essere in grado di dirtelo di persona: ti voglio bene". "Anche io, figlio, ti voglio bene". Fortunatamente le cose, almeno in questo caso, sono andate per il verso giusto: lo studente che aveva spedito il commovente sms alla madre è stato recuperato dal traghetto affondato in Corea del Sud, al largo della costa meridionale.

    A bordo c'erano circa 500 persone, di cui 325 studenti. Le persone finora tratte in salvo dalle operazioni di salvataggio che proseguono senza sosta, nonostante le cattive condizioni meteo, sono 179, mentre le vittime accertate, per il momento, nove. Ma il timore di tutti è che quest'ultimo numero possa crescere drasticamente con il passare delle ore.

    Che cos'è successo? Il traghetto Sewol, mercoledì mattina, era partito da Incheon (località molto vicina al Seoul) e dopo qualche tempo aveva lanciato un segnale d'allarme. Secondo i superstiti, sulla nave a un certo punto si è sentito un grande boato (forse il traghetto ha urtato uno scoglio, o

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  • Non l'hanno presa bene, gli ospiti e i dipendenti della Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Quando hanno saputo che Silvio Berlusconi presterà servizio all'interno dell'istituto 4 ore la settimana per scontare la sua pena, la maggior parte di loro ha reagito malamente. Intervistati da Francesco Gilioli e Antonio Nasso di Repubblica, gli ospiti (per lo più anziani) sono rimasti sorpresi: "No, non è possibile, qua verrà? Mezza giornata a settimana, ma che condanna è?". Dallo schock iniziale alla quasi totale indifferenza, fino alla compassionevole comprensione, le reazioni sono state le più disparate: "Non ce lo vedo qui, però va bene, se gli serve si confronterà con una realtà con cui non è mai entrato in contatto", "Se viene qui bene per lui, ecco poverino, malgrado che non lo voterò, è stato ingiusto tutto quello che gli han fatto". C'è chi minaccia di non usufruire più dei servizi della struttura, una delle più prestigiose e conosciute di tutta la provincia: "Signor no, non verrò più

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  • Berlusconi ai servizi sociali: ecco cosa può e non può fare

    L'ex Cavaliere dovrà scontare dieci mesi di condanna prestando servizio presso una fondazione che si occupa di anziani e di persone con gravi disabilità. Ma come cambiera la sua vita?

    E così, tra circa dieci giorni, l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dovrà iniziare il suo lavoro ai servizi sociali presso la Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, che si occupa di anziani non autosufficienti e persone con gravi disabilità. Una struttura che si trova vicino ad Arcore (meno di 40 minuti di macchina), in cui dovrà prestare servizio solo 4 ore a settimana e che gli consentirà di svolgere in buona parte la campagna elettorale per le europee.

    Nonostante questo, per Silvio Berlusconi la vicenda non si è chiusa nel migliore dei modi, soprattutto da punto di vista di quella che lui considera una vera e propria "umiliazione". Anche perché l'attività di volontariato come forma alternativa alla detenzione ha alla sua base l'obiettivo di "rieducare il condannato". E l'ex Cavaliere l'idea di dover essere rieducato proprio non riesce a digerirla. Lui, che si considera un "esempio positivo" per l'Italia. Ma come cambierà la vita di Berlusconi? Cosa potrà e cosa non

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  • La pornostar scomparsa e i sospetti sul fidanzato Rambo

    Federica Giacomini, nome d'arte Ginevra Hollande, è svanita nel nulla da gennaio. Le indagini si concentrano anche sul fidanzato, al momento in un ospedale psichiatrico dopo aver terrorizzato Vicenza armato di coltello.

    Federica Giacomini è l'ultimo dei tanti casi di persone scomparse in Italia. La ragazza è infatti svanita nel nulla a gennaio, quando i genitori - dopo averla cercata di contattare dopo circa tre settimane senza averla sentiti - hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri di Desenzano (Brescia).

    Per la precisione la denuncia è stata fatta il 19 gennaio, e l'ultima volta che mamma e papà avevano sentito la figlia risaliva al Capodanno scorso. Ma la vicenda di Federica Giacomini ha due aspetti molto particolari: il primo, e meno importante, è la sua professione, la ragazza è infatti una nota porno star, lavoro che svolge con un nome d'arte, Ginevra Hollander; la seconda, e molto più importante, è che il suo fidanzato, Franco Mossoni, è un 55enne noto alle forze dell'ordine e soprannominato Rambo.

    L'uomo è infatti attualmente in ospedale psichiatrico, dopo che circa due mesi fa ha terrorizzato la citta di Vicenza girando armato di coltello e minacciando i passanti che incrociava. Non

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  • Il mistero della vedova dell’attentatore di Boston

    Le immagini dell’attentato alla maratona di Boston del 15 Aprile 2013 sono ancora davanti ai nostri occhi: le breaking news dei media americani seguirono quasi in diretta la disperata conta dei feriti che ammontò a più di 260 persone e quella ancora più dolorosa dei morti, tre, dovute allo scoppio di alcune rudimentali bombe piazzate sulla linea di arrivo della speciale manifestazione sportiva della città.

    A collocare gli ordigni e farli detonare in uno degli attentati più mediatici della storia americana dopo l’11 Settembre erano stati i fratelli Tsarnaev, Tamerlan e Dzhokhar, che furono identificati e catturati qualche giorno dopo le esplosioni dalla polizia di Boston. Tamerlan fu ucciso, mentre Dzhokhar è in attesa del processo definitivo che potrebbe portarlo alla condanna a morte secondo le leggi vigenti nello stato del Massachusetts.

    C’è un mistero che i media, l’opinione pubblica e gli stessi inquirenti non riescono però ancora a chiarire e riguarda le reali motivazioni che

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  • Giovanni Toti a Barbara D'Urso: "Rappresenti la meritocrazia berlusconiana"

    Nel salotto televisivo domenicale di Barbara D'Urso è la volta di Giovanni Toti, che da perfetto ospite si è profuso in elogi nei confronti della padrona di casa. L'ex direttore di Studio Aperto e del Tg4 (dopo l'era Emilio Fede) ha raccontanto alla presentatrice di Domenica Live l'ascesa ai vertici Mediaset: "Bidirettore? Sono stato l’unico caso nella storia! Barbara, lo sai, perché tu rispecchi perfettamente la meritocrazia berlusconiana. Io sono entrato qua senza conoscere praticamente nessuno, da stagista. Poi, col tempo, sono diventato direttore di due tg, Studio Aperto prima e, in seguito, del Tg4, quando è andato via Emilio Fede". Curriculum vitae a parte, quel che colpisce di Toti è il totale asservimento a Silvio Berlusconi, che lo porta addirittura a coniare un nuovo sistema meritocratico, quello berlusconiano. In cosa consista questa speciale scala di misurazione dei meriti non è dato sapere, ma di certo ha portato Toti dalla televisione alla politica, dal giornalismo al

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  • Marcello Dell'Utri e la fuga a Beirut: tutti i punti da chiarire

    Un viaggio d'affari, una vacanza, una missione politica per conto di Berlusconi? O forse una semplice fuga? La vicenda dell'ex senatore è ancora piena di misteri, mentre si attende la sentenza definitiva della Corte di Cassazione.

    Che cosa ci faceva davvero a Beirut Marcello Dell'Utri pochi giorni prima della sentenza definitiva della Corte di Cassazione, nel suo processo per concorso esterno in associazione mafiosa? Una domanda che ha più risposte, a seconda di quale parte in causa venga ascoltata. I primi a parlare erano stati alcuni suoi amici, quando ancora non si sapeva dove fosse finito l'ex senatore su cui era stata spiccato il mandato di cattura. E questi amici parlavano addirittura di una vacanza, prima di dover affrontare il carcere.

    Difficile da credere, anche se va detto a Marcello Dell'Utri nessuno ha mai proibito di espatriare e nessuno gli ha mai ritirato il passaporto. E quindi, in attesa della decisione della Corte di Cassazione, aveva tutta la libertà di prendere un biglietto aereo e partire per la meta preferita. Com'è possibile tutto ciò? Alla base di una stranezza del genere ci sono alcune incomprensioni tra diversi giudici, tribunali e corti d'appello. La procura di Palermo aveva chiesto il

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  • 10 aprile 2014: cosa cambia nella vita di Silvio Berlusconi

    Nel tardo pomeriggio di oggi l'udienza presso il Tribunale di Sorveglianza di Milano. I giudici avranno poi 5 giorni di tempo per comunicare l'esito della decisione. Ecco quali sono le possibilità.

    10 aprile 2014. Un'altra data che entra nel calendario della cronaca giudiziaria di Silvio Berlusconi. Sì, perchè il 10 aprile 2014 è il giorno della sentenza definitiva che deciderà come l'ex premier dovrà scontare la pena di quattro anni ricevuta dopo la condanna, avvenuta lo scorso 1° agosto, per frode fiscale.

    La sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Milano, quindi, stabilirà se Berlusconi trascorrerà il suo anno di pena - i restanti 3 sono coperti da indulto - in prova ai servizi sociali, oppure rigettare l'istanza e obbligarlo ai domiciliari. Fino ad ora, la decisione più plausibile pare che sia quella dei servizi sociali: in questo caso, il Tribunale di Sorveglianza affiderà il signor Berlusconi Silvio, 78 anni compiuti, ad una struttura per anziani tra quelle convenzionate con l'Uepe nell'hinterland milanese.

    Secondo il quotidiano L'Avvenire, il condannato dovrà lavorare in struttura un solo giorno alla settimana scegliendo se mattina o pomeriggio, mantenendo in questo modo

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  • Giorgia Meloni e il manifesto photoshoppato

    Non c'è eccesso di ritocco che non venga condannato dalla rete. Sul banco degli imputati esageratamente photoshoppati questa volta c'è Giorgia Meloni, presidente del partito Fratelli d’Italia e protagonista del manifesto elettorale per le europee del 25 maggio. La deputata appare in primo piano con uno sguardo etereo, la pelle diafana e il trucco impeccabile: non fosse per il simbolo del partito non sembrerebbe nemmeno lei. I commenti più taglienti arrivano, al solito, da Twitter, dove gli utenti accusano la Meloni di aver esagerato con i ritocchi, fino a che a intervenire è la stessa deputata: "Ogni volta che esce un manifesto con una foto decente tutti a dire che è ritoccata... È ufficiale: il mondo mi considera una cozza". Segue poi uno scambio di battute con Andrea Sarubbi e un tweet scocciato della Meloni, cancellato poco dopo: "senti Andrea adesso basta con le idiozie. Una bella foto non è una foto ritoccata. Cosa avrei ritoccato? Cosa non è mio?".

    La presidente di Fratelli

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  • Pesanti interrogatori-tortura, vietati dall'Onu che li reputa illegali, sarebbero stati inflitti dai militari italiani di stanza nella caserma di Nassiriya durante la missione in Iraq del 2003, quella fotografata dalla reporter Anja Niedringhaus morta questa settimana: questo è stato il racconto che la scorsa settimana, nella puntata de Le Iene del 2 Aprile, ha svelato un ex militare ora in congedo, Leonardo.

    L’ex militare ha rivelato infatti che nel corso della missione di pace a Nassiriya, nella caserma dei militari italiani si sarebbero svolti degli interrogatori al limite della tortura, per estorcere quante più informazioni possibili durante le detenzioni dei prigionieri. Intervistato dalla Iena Luigi Pelazza Leonardo ha affermato che anche l’Italia avrebbe utilizzato metodi di tortura camuffandoli da tecnica di interrogatorio per gli iracheni. Gli interrogatori avvenivano in una sala chiamata White House, che lui stesso si trovava a pulire dopo le torture non dichiarate: è coì che

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