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Asteroide 2012 da14, l’asteroide di San valentino

2012 da14, l'asteroide di San ValentinoVentiquattro mila chilometri possono sembrare parecchi, ma sono un'inezia in termini spaziali. Il 15 febbraio 2013 l'asteroide 2012 DA14, un imponente "sasso" celeste largo 50 metri e pesante 130 mila tonnellate (più di una portaerei nucleare) passerà a 24 mila chilometri circa dal nostro pianeta. Pochi o tanti? Si tratta di un transito davvero molto ravvicinato: molti satelliti geostazionari orbitano a una distanza superiore e la Luna, che pure appare così vicina, si trova in media a 384.403 chilometri dalla Terra.
Ma c'è da preoccuparsi? Facciamo un po' di chiarezza.

Non c'è nulla da temere
Gli esperti della Nasa hanno rassicurato che l'asteroide non impatterà con la Terra. La sua orbita è sufficientemente conosciuta per escludere uno scontro che si sarebbe rivelato catastrofico: secondo gli astronomi un eventuale impatto avrebbe potuto danneggiare un'area pari a quella ricoperta dalla città di Londra, periferia inclusa.

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Sotto osservazione
Ciò nonostante, i radar della Nasa monitoreranno la roccia spaziale che - in base alle previsioni - si farà strada tra l'orbita bassa della Terra, dove si trovano la ISS e molti satelliti di osservazione terrestre, e la cintura più alta dei satelliti geosincroni, che forniscono dati meteo e per le telecomunicazioni.

Gli animali astronauti che sono stati nello spazio

Pioggia di meteoriti
La Terra è continuamente bombardata di materiale celeste che arrivato a contatto con la sua atmosfera, si disintegra ricadendo sul nostro pianeta sotto forma di polvere o piccoli frammenti. Ma è dagli anni '90, affermano alla Nasa, che non si osservava un oggetto così grosso passare così vi DA14 cino al nostro pianeta. Il bestione, fatto probabilmente di roccia, e non di metallo o ghiaccio, non desta comunque particolari preoccupazioni. Più attenzione bisognerà dedicare ad Apophis, ma per il suo passaggio c'è tempo fino al 13 aprile 2029.

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Gli scienziati osservano "da vicino" l'asteroide Apophis: più grande ma meno pericoloso È bastato un passaggio a 15 milioni di chilometri dalla Terra per scoprire che l’asteroide Apophis è più grande di quanto si sapesse, ma le sue chances di trovare il nostro pianeta sulla sua traiettoria sono più basse di quanto calcolato finora. Almeno per il 2029 e il 2036, le date dei suoi prossimi passaggi ravvicinati.

Foto - Strani avvistamenti nello spazio

L'immagine NASA scattata da "Messenger" che ritrae una roccia simile a un uomo disteso.
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lun 23 set 2013 15:00 CEST
 
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