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Buon compleanno Hubble

hubbleIl vecchio Hubble ce l'ha fatta. Il telescopio spaziale ha compiuto 20 anni di onoratissimo servizio. Si tratta del più anziano, famoso e prolifico osservatorio spaziale della storia. Hubble - battezzato con questo nome in onore di Edwin Hubble, l'astronomo americano che scoprì l'espansione dell'Universo, venne lanciato il 24 aprile del 1990 e da allora ha fornito le immagini degli oggetti più lontani dell'Universo nella banda dello spettro visibile e del vicino infrarosso.

Stella sfortunata
Eppure la sua avventura sembrava nata sotto una cattiva stella: prima l'incidente del Challenger, che ritardò il lancio di 5 anni; poi il difetto di lavorazione dello specchio parabolico principale da 2,40 metri di diametro, passato inosservato nel corso dei controlli a terra, e che costrinse i tecnici ad adottare un dispositivo di correzione, il Corrective Optics Space Telescope Axial Replacement (COSTAR), - ribattezzato "gli occhiali dello Hubble" - che venne montato in orbita nel 1992; infine i tagli di bilancio della Nasa (non c'erano più soldi per inviare una missione di riparazione) che per diversi anni tennero con il fiato sospeso scienziati e appassionati.


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Infaticabile
Però da quel lontano 1990 Hubble ha osservato oltre 30.000 oggetti celesti e il suo archivio conta attualmente oltre mezzo milione di immagini. L'ultima missione di riparazione effettuata dallo shuttle Atlantis ha permesso di prolungare fino al 2014 la vita operativa del telescopio, che aveva sofferto di numerosi guasti meccanici, tanto da portare ad una sospensione delle operazioni nel 2007: sono stati cambiati numerosi giroscopi, le batterie, parte degli enormi pannelli solari, il sistema di protezione termica e il sistema informatico, mentre nel corso dell'ultima missione sono stati installati due nuovi strumenti, una camera a grande campo, la Wide Field Camera 3 (WFC3) , sensibile dal vicino ultravioletto sino al vicino infrarosso e uno spettrografo di nuova concezione e ad alta risoluzione, il Cosmic Origins Spectrograph (COS).

Il "nuovo" Hubble
Il tutto ha migliorato da 10 a 70 volte le capacità di Hubble, in grado così di rilevare oggetti risalenti a 500 milioni di anni dopo il Big Bang contro il precedente limite di un miliardo di anni. Hubble viene considerato dagli astronomi ancora uno strumento di assoluta avanguardia, anzi insostituibile: non vi è nulla di simile in orbita per quanto riguarda l'astronomia nel campo della radiazione visibile e del vicino infrarosso. I più grandi e moderni telescopi basati a Terra possono raggiungere in alcuni casi la stessa risoluzione, ma l'atmosfera terrestre li rende 'ciechi' nell'infrarosso e nell'ultravioletto.

Il futuro?
Proprio l'infrarosso dovrebbe essere il punto di forza del James Webb Space Telescope, il successore di Hubble, con uno specchio di 6,50 metri diametro, il cui lancio è in programma per il 2013 e che dovrà lavorare fianco a fianco con Hubble, per poi sostituirlo.

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