C’è droga nell’aria….

Nell'aria delle nostre città non ci sono solo CO2, idrocarburi e polveri sottili ma anche... droga, cocaina e cannabinoidi in particolare.
Lo rivela una ricerca del CNR di Roma inziata nel 2007 e guidata dal Professor Angelo Cecinato. (Tutti i numeri della droga in questa puntata di Numbers)

Dopo aver identificato tracce di cocaina nell'aria di Roma e Taranto, i ricercatori hanno esteso il loro studio prelevando campioni in altre 20 città della penisola. Il risultato è stato straordinario e preoccupante al tempo stesso: Cecinato e il suo team hanno infatti trovato tracce diffuse di cocaina e marijuana praticamente ovunque.
Analizzando i dati empirici con l'aiuto di particolari modelli statistici chiamati "regressioni di Pearson", gli scienziati hanno messo in correlazione le quantità di droga presenti nell'atmosfera con i livelli di consumo tipici di ogni zona.
Secondo Cecinato, questo tipo di analisi consente di scattare una fotografia del consumo di stupefacenti di una città o di un quartiere molto più velocemente e con maggior precisione rispetto ai metodi classici, basati sui dati della polizia e sui questionari somministrati alla popolazione. (Come agiscono le droghe? Te lo spieghiamo qui)

Non solo: la ricerca del CNR, recentemente pubblicata sulla rivista Science of the Total Environment, ha evidenziato una significativa correlazione tra il numero di denunce per furti e rapine in una determinata zona e la quantità di cocaina presente nell'aria.
E, se ce ne fosse ancora bisogno, Cecinato e i suoi colleghi hanno trovato uno stretto legame tra il consumo di cocaina e marijuana e l'incidenza di tumori e disordini di natura psichiatrica.

Ma a quali rischi è esposta la salute dei non consumatori esposti a queste, piccolissime, quantità di droga sospesa nell'aria?
«Non è il caso di creare allarmismi in base ai risultati di un singolo studio» rassicura Wilson Compton epidemiologo del National Institute on Drug Abuse, di Bethesda, Maryland (USA)
ma sicuramente i ricercatori che hanno scoperto queste correlazioni dovranno approfondirle con ulteriori studi. (Lo sballo che non fa male: tutti i modi leciti per ingannare i sensi)

Foto: P-A-S

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