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Come capire se tuo figlio e un genio

(Fotolia)(Fotolia)Cosa pensare se il proprio bambino parla a 7 mesi, a due anni stravede per numeri e lettere, a quattro legge o magari suona il pianoforte?

Beh, che si è di fronte a un bambino geniale. E poiché, secondo gli esperti, in questa categoria rientrano il 5-8 per cento degli studenti, le probabilità che anche il proprio figlio (o nipotino, fratellino o cuginetto) abbia una marcia in più non sono poi così remote.

Si tratta a tutti gli effetti di un dono - tanto che i bambini superintelligenti sono anche chiamati gifted - che spetta ai genitori e alla scuola coltivare nel modo giusto.

Come riconoscerli
I ragazzi plusdotati sono persone uniche e originali, con carattere, personalità, stile cognitivo diversi l'uno dall'altro. Ma, rispetto agli altri coetanei, hanno anche qualche caratteristica che li contraddistingue e che emerge in misura maggiore o minore a seconda dell’ambiente e del contesto in cui vivono.
[Tuo figlio è un genio superintelligente o gifted? Scoprilo con un test]

Ragazzi difficili
La loro particolarità è legata soprattutto alle abilità intellettive. Sono infatti dotati di una mente agile e ricettiva, in grado di apprendere a un ritmo molto più veloce rispetto ai compagni di classe. Proprio per questo a volte i bambini plusdotati fanno fatica ad adattarsi ai tempi scolastici tradizionali perché vorrebbero avere la possibilità di approfondire le materie o dedicarsi ad altri argomenti. Dopo che hanno imparato qualcosa, infatti, hanno bisogno di avere altro da fare e non amano ripetere gli stessi concetti più e più volte.
[Steve Jobs spiega come essere geniali]

Educazione sentimentale
Un altro fattore che li caratterizza è la “dissincronia” (non armonia) tra lo sviluppo emotivo e quello cognitivo. Mentre il primo molto spesso corrisponde all’età anagrafica o addirittura non è adeguato all’età, il secondo è molto più sviluppato. Questo può creare una situazione di grande disagio, perché il bambino è in grado di capire razionalmente alcuni fatti o situazioni che però non possono ancora essere elaborati a livello emotivo.
[Sei cresciuto ma vuoi sapere se sei un genio come Leonardo da Vinci?]

I giochi tradizionali per bambini: perché sono importanti per lo sviluppo? La pedagogista Marisa Del Guercio spiega alle mamme che i giochi tradizionali sono importanti per lo sviluppo psicologico e la crescita del bambino perché stimolano la fantasia e la creatività.

Asini o geni?
Non sempre questi studenti sono i più bravi della classe, per svariati motivi: interessi diversi, esperienze negative. O più semplicemente potrebbero essere annoiati e demotivati perché non trovano nella scuola le risposte alla propria sete di conoscenza e ai loro ritmi di apprendimento. L'origine delle loro difficoltà potrebbe essere anche di natura caratteriale. A livello emotivo, gli studenti plusdotati hanno le stesse esigenze dei coetanei così come gli stessi problemi: ciò che varia è l’intensità della percezione delle situazioni o degli eventi della vita. In caso di difficoltà, questa ipersensibilità può portare a situazioni di chiusura, rifiuto o devianza, con conseguenti problemi anche gravi di adattamento sociale.

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