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Invasione di corvi a Tokyo

Corvi su un albero (Getty)Da più di dieci anni Tokyo sta combattendo una battaglia senza quartiere contro gli oltre 50.000 (ma potrebbero essere anche il doppio) corvi che si sono impossessati di ogni angolo della città: dai parchi ai tetti delle abitazioni, dai marciapiedi alle linee elettriche.
E se state pensando ai simpatci uccellotti che ci sono dalle nostre parti siete fuoristrada. I corvi giapponesi sono della specie Corvus macrorhynchos: hanno un apertura alare di quasi un metro e sono lunghi più di 60 centimetri. Si adattano molto bene all'ambiente che li circonda e si nutrono praticamente di qualunque cosa. (Pennuti in passerella: le più belle foto di uccelli)

Sono arrivati in città dalle campagne nei primi anni '90, attratti dalla spazzatura facilmente accessibile e da un ambiente privo di nemici naturali. Grazie a queste condizioni favorevoli si sono riprodotti a dismisura, fino a diventare un vero e proprio proboema per la città e suoi abitanti.
Nidificano sulle linee dell'alta tensione bloccando la circolazione dei treni, attaccano i cittadini che fanno jogging nei parchi, rompono i sacchi della spazzatura riversandone il contenuto per le strade e strappano i cavi in fibra ottica che trovano a portata di becco per costruirsi il nido.
Lo scorso anno alcuni esemplari hanno fatto irruzione tra i recinti dello zoo cittadino portando via alcuni cuccioli di cane della prateria e dei pulcini di uccelli acquatici.
Per far fronte alla situazione le autorità comunali di Tokyo da ormai 10 anni hanno istituito un nucleo specializzato il cui compito è quello di contenere, con ogni mezzo, la popolazione corvina. (Tutti i segreti degli uccelli migratori)

E il team non risparmia certo l'impegno, forte anche di un budget di 900.000 dollari l'anno stanziato con il preciso obiettivo di sterminare i fastidiosi pennuti.
E così via libera all'installazione di gigantesche gabbia trappola dove i corvi vengono attratti a decine con succolenti pezzi di carne. Due volte alla settimana le installazioni vengono rimosse da aziende specializzate che provvedono all'abbattimento degli animali per gassificazione. (I signori dell'aria: uomini che vogliono imitare gli uccelli)
Ma non tutti i cittadini di Tokyo sono favorevoli a questo sterminio di massa: le organizzazioni animaliste da diversi anni chiedono alle autorità di intervenire in modo meno cruento, per esempio distribuendo mangimi in grado di provocare la sterilità negli uccelli e sensibilizzando la poplazione su una miglior gestione e stoccaggio dei rifiuti.
Un aiuto insaspettato ai nemici dei corvi del Sol Levante potrebbe venire dalle api: questi insetti infatti, per difendere il loro alveare, non esitano a scagliarsi in massa contro qualunque sagoma nera e luccicante che si trovi nei paraggi. L'attacco è così violento da provocare la morte del malcapitato corvo. Per questo motivo è sempre più facile trovare delle arnie nei parchi cittadini e sui tetti dei palazzi della capitale giapponese anche se su larga scala le api non sono certo una soluzione. (Il corvo imperiale: il più intelligente uccello europeo)

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